Rush Hour – quando Jackie Chan diventa famoso in tutto il mondo

1998. Regia di Brett Ratner e con Jackie Chan e Chris Tucker. Budget 34 milioni, incasso 245 milioni.

Trama: i detective Lee e Carter contro un organizzazione crimale internazionale che contrabbanda antichi manufatti cinesi.

Dopo Terremoto nel Bronx Jackie Chan alza l’asticella, non solo farsi amare dagli americani ma anche mischiarsi con loro. Ecco quindi Rush Hour, in cui Jackie fa coppia con un poliziotto afroamericano tutto chiacchiere e sparatorie interpretato da Chris Tucker (in quel periodo identificato addirittura come il nuovo Eddie Murphy).

Cose belle: tanti situazioni comiche e combattimenti divertente (la rissa nel bar e la scena finale in cui jackie mena i cattivi mentre cerca di non rompere i vasi cinesi).

Cose brutte: poche acrobazie folli da parte di Jackie.

Due sequel, nel 2001 e nel 2007, e pare che ci sarà anche un quarto capitolo. I sequel sono effettivamente molto più carichi di acrobazie e combattimenti rispetto al primo, evidentemente la produzione, visto il successo, ha lasciato sempre più libertà a Jackie.

Una magnum per McQuade – Le prove generali per Walker Texas Ranger

1983. Regia di Steve Carver e con Chuck Norris e David Carradine. Budget 5 milioni, incasso 15 milioni

Trama: Il Texas Ranger McQuade si scontra contro il narcotrafficante Rawley Wilkes.

Chuck Norris è da considerare senza dubbio un pilatro del cinema d’azione, eppure non è mai riuscito a fare incassi stratoferici al cinema. Dopo il famoso combattimento con Bruce Lee nel 1973, gli unici due grandi successi sono stati Rombo di Tuono (1984) e Delta Force (1986).

Una Magnum per McQuade però, al di là dell’incasso, è secondo me il suo miglior film, una versione texana de L’ispettore Callaghan che fiuta la strada del successo per Norris ovvero interpretare un super duro Texas Ranger (e così sarà dal 1993 al 2001 in Walker Texas Ranger). Il film ha ricevuto diversi apprezzamenti anche dalla critica, soprattutto per l’ottimo David Carradine.

Cose belle: il cattivo David Carradine. Scene iniziali con primo piano sugli occhi di Chuck Norris. Il “nuovo arrivato” che ammira Mcquade a petto nudo mentre spara senza limiti. Norris che schiva i proiettili manco fosse Neo. Norris sepolto con il suo fuori strada, si apre una lattina di birra e poi esce fuori dalla terra. Incontro di botte finale.

Terremoto nel Bronx – il primo grande successo americano di Jackie Chan

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1994. Regia di Stanley Tong, con Jackie Chan. Budget 7 milioni, incasso 76 milioni.

Trama: Chan si trova alle prese con una banda di gangster che vogliono recuperare una partita di diamanti.

Terremoto nel Bronx è il film che finalmente porta il vero Jackie Chan in America. Non quello di Chi tocca il giallo muore o The Protector ma il Chan originale, quello di Police Story, con tutte le sue acrobazie e la sua azione comica.

Regia di Stanley Tong che ha già diretto Jackie nel 1992 in Police Story 3 e lo dirigerà di nuovo in Police Story 4 e in diversi altri film.

Terremoto nel Bronx va ricordato oltre che come primo grande successo americano di Jackie anche per -l’inseguimento per le strade di New York con un hovercraft– e per il famoso -salto da un palazzo all’altro- realizzato ovviamente senza trucco e senza inganno da Jackie stesso e testato anche dal regista-stuntman Tong.

Cose belle: combattimenti fra flipper, carrelli e frigoriferi, un hovercraft per le strade di New York, il salto spettacolare da un palazzo all’altro realizzato ovviamente dal vivo da Jackie Chan. Metà del film, comprese le scene d’azione finali, Jackie l’ha girato con un caviglia ingessata che nascondeva indossando una calza con sopra disegnata la scarpa.