Project A Operazione Pirati – quando Jackie Chan fa un volo di 20 metri per omaggiare Harold Lloyd

1983. Diretto e interpretato da Jackie Chan e con Yuen Biao e Sammo Hung. Trama: Il marinaio Chan, l’ispettore di polizia Biao e il ladro Hung devono collaborare per infiltrarsi nel covo di un pirata.

Così come i cinesi avevano provato nel ’76 a trasformare Jackie Chan in un nuovo Bruce Lee con New Fist of Fury, così ci provano anche gli americani nel 1980 con Chi tocca il giallo muore diretto da Robert Clouse, quello che appunto aveva diretto Bruce Lee nel 1973 in I Tre dell’operazione Drago (in cui compariva anche lo stesso Chan come stuntman).

Così come fallì miseramente il tentativo dei cinesi, fallì anche questo tentativo americano e lo stesso Chan parla di Chi tocca il giallo muore come uno dei suoi peggiori film (oltre The Protector del 1985). Il fatto è che se vuoi Jackie Chan come attore protagonista in un tuo film lo devi lasciare libero di fare Jackie Chan, non gli devi dire tu cosa fare in scena perchè non è solo un attore ma è un personaggio, una maschera.

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Dopo quell’esperienza americana quindi Chan se ne torna ad Honk Kong un po’ deluso ma non arreso, anzi ancora più motivato a menare la gente, e così per rilanciare il suo cinema fa squadra con Yuen Biao e Sammo Hung, suoi amici e compagni di botte sin dall’infanzia, e così nasce Project A – Operazione Pirati, un film pieno di botte e gag divertenti.

In una scena del film, Chan sta aggrappato alle lancette di un orologio a ca 20 metri di altezza (dal quale poi si lancia per cadere di testa…) che è un chiaro riferimento al cinema muto e alla famosa scena di Preferisco L’Ascensore (Safety Last) del 1923 in cui Harold Lloyd fa esattamente la stessa cosa.

Il cinema d’azione è il cinema muto ai tempi del sonoro

Cose belle: Jackie Chan che quasi si spezza l’osso del collo per omaggiare Harold Lloyd. Il combattimento finale tre contro uno. La comicità non solo d’azione ma anche verbale con quelle battute leggere e ingenue alla “Bud&Terence” come “Capitano, credo di essermi infilato nelle sue manette“. L’inseguimento in bicicletta. La pancia di Sammo Hung nel combattimento finale.

*[Chi è Yuen Biao e Sammo Hung? Compagni di corso di Chan nella Peking Opera School, il primo è sconosciuto in Occidente, mentre Sammo Hung qualcuno potrebbe ricordarselo come protagonista della serie americana “Più forte ragazzi”]

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