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Anni '90 Commenti brevi

The Eraser – Arnold affronta faccia a faccia un aereo in volo

1996. USA. Regia di Chuck Russell, con Arnold Schwarzenegger, James Caan e Vanessa L. Williams, James Coburn. Budget 100 milioni, incasso 242 milioni.

Trama: John Kruger deve proteggere una testimone dai cattivi

Da non perdere soprattutto per la famosa scena di Arnold che si butta da un aereo in volo per poi affrontarlo “faccia a faccia”. Una scena ovviamente girata quasi esclusivamente al computer, ma che ha richiesto comunque alcuni stunts “nel vuoto”, in caduta libera, fatti proprio da Schwarzenegger.

Cose belle: I superfucili EM. I simpatici mafiosi del sindacato. epica la scena di Arnold VS aereo in volo. La lotta contro il coccodrillo. James Caan. Il sorriso smagliante finale di James Coburn

Cose brutte: nessuna

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Anni 2020 Commenti brevi

TENET – Nolan, con un film d’azione, ci ricorda la differenza tra capire e sentire

2020. Regia di Christopher Nolan, con John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Michael Caine, Kenneth Branagh. Musiche di Ludwig Goransson.

Trama: gente che si mena e poi si rimena al contrario tornando indietro nel tempo

Lui (Nolan) vuole fare i film di menare, ma siccome è inglese, laureato in letteratura a Oxbridge con un dottorato in Storia Comparata del Cagare il Cazzo, si vergogna a dirlo.

George Rohmer, i400Calci.com

Dunkirk è stato facile sentirlo, era una storia vera, semplice, raccontata con pochissime parole e con tante immagini, azioni, suoni e musiche.

Tenet invece è difficile, perchè è una storia assurda e complicatissima, piena anche di dialoghi tra i vari personaggi che cercano di capire e spiegare quello che succede, ma Nolan crea questa roba folle solo per ricordarci una cosa: Non cercare di capire, sentilo” (quello che la scienziata dice al protagonista). Il risultato è cinema (d’azione) nella sua forma più pura.

Cose belle: John David Washington. Il cattivo Kenneth Branagh. Comparsata di Michael Caine. Elizabeth Debicki. L’aereo contro l’hangar (pare l’abbiano fatto veramente). La lunga sequenza d’azione finale. Le musiche.

Cose brutte: nessuna

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Anni '90 USA

True Lies – “you’re fired”

1994. USA. Regia di James Cameron, con Arnold Schwarzenegger, Jamie Lee Curtis. Budget 100 milioni, incasso 379 milioni.

Trama: una gruppo terrorista vuole far esplodere bombe atomiche in America

Dopo il flop di Last action Hero, Schwarzenegger torna al successo, grazie ancora una volta a James Cameron, con una divertentissima commedia romantica raccontata con sparatorie, botte, inseguimenti, bombe atomiche e jet militari.

Cose belle: Strepitosa Jamie Lee Curtis, bellissima la scena del suo interrogatorio e indimenticabile il suo balletto sexy. Epico il primo piano di Arnold a cena. La scena finale con battuta di Arnold “You’re fired” (resa purtroppo in italiano con “saluta tutti”). divertente anche il personaggio di Simon (Bill Paxton) soprattutto per la voce italiana di Tonino Accolla. Comparsata di Charlton Heston.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010 Donne d'azione

The Courier – Olga cattivissima

2019. Regno Unito. Regia di Zackary Adler, con Olga Kurylenko, Gary Oldman, Amit Shah.

Trama: Un super boss deve uccidere il testimone chiave di un processo che lo manderà in galera per sempre. Una buona samaritana si trova nel mezzo.

Una sorta di mix tra Die Hard e The Transporter. Ambientato (quasi tutto) in un parcheggio sotterraneo. trama essenziale anche se cerca di creare inutili colpi di scena.

Cose belle: Olga Kurilenko cattivissima che ammazza tutti in modo anche abbastanza splatter. Divertente il coprotagonista Amit Shah. Gary Oldman che fa poco ma quello che fa, lo fa alla grande, soprattutto quando urla.

Cose brutte: inutile la figlia del boss e debole anche il cattivo (non Gary Oldman, quell’altro nel garage).

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Anni '80 USA

Dirty Harry 5- Scommessa con la morte

1987. Regia di Buddy Van Horn, con Clint Eastwood, Liam Neeson, Jim Carrey. Musiche di Lalo Shifrin. Budget 31 milioni, incasso 38 milioni.

Trama: Harry deve catturare un serial killer psicopatico che ammazza da un elenco di nomi

Ultimo capitolo del leggendario ispettore Harry Callaghan, oltre a Liam Neeson che in realtà non si fa notare più di tanto, questo film lo ricordo come film d’esordio di Jim Carrey (anche se non è il proprio il suo primo). Lo si riconosce subito nella scena del videoclip musicale con welcome to the jungle, per le sue movenze e espressioni facciali.

Cose belle: le solite sparatorie contro criminali vari che si vogliono vendicare di Harry. La sparatoria nell’ascensore. Harry lancia la telecamera dei giornalisti. Jim Carrey. La scena finale.

Cose brutte: nessuna

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Anni '90

Last action hero – “Piacere Arnold Beckenbauer”

1993. USA. Regia di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger, Austin O’Brien, Charles Dance, Anthony Quinn, Tom Noonan, Robert Prosky, Frank McRae. budget 85 milioni di dollari, incasso 50 milioni.

Uno straordinario esperimento di metacinema, in cui Arnold interpreta se stesso e soprattutto la sua immagine, la sua maschera cinematografica.

Nonostante il capolavoro però il risultato è un grande flop al botteghino. Dopo anni e anni di superincassi (culminato con il record mondiale di Terminator 2) Arnold si trova per la prima volta nella sua carriera di fronte a un flop, il film con un budget di 85 milioni ne guadagna solo 50, tanto che Arnold, incredulo, se la prende addirittura con il neo-presidente Clinton che personificava la fine del reaganismo (ovvero quell’era in cui gli eroi del cinema d’azione venivano osannati nei discorsi alla nazione).

In realtà si trattava di un semplice incidente di percorso visto che non ha segnato nè la fine della carriera di Arnold (vedi True Lies nel ’94) nè tantomeno la fine del cinema d’azione.

Una plausibile spiegazione al flop commerciale può essere stata invece l’infelice scelta di far uscire il film in contemporanea con Jurassic Park, chi vuoi che preferisca i dinosauri a Arnold Schwarzenegger? Tutto il mondo.

Cose belle: Un film pieno di sparatorie e inseguimenti esagerati ma anche momenti più seri (nella vita reale possono vincere i cattivi). Bravissimo il cattivo Charles Dance. Scena introduttiva con comparsata di Tina Turner. Franco Columbu come produttore esecutivo di Jack Slater IV. Stallone protagonista di Terminator 2. La centrale di polizia con Robert Patrick, Kim Basinger e il gatto poliziotto (voce originale di Danny deVito) e primo fra tutti Frank McRae come capo della polizia (parodia di se stesso in 48 ore). Ian McKellen che fa la Morte. Epico il remake di Amleto “Essere o non essere, non essere.” Oserei dire il film d’azione più “comico” di Schwarzenegger, forse secondo solo a True Lies.

Cose brutte: pecca un po’ nel finale, perchè alla fine un film parodia del genere d’azione si conclude proprio come un classico film d’azione.

*Chi è Franco Columbu? culturista e grande amico di Schwarzenegger, comparso in ruoli minori in Conan il barbaro e Terminator. Di origini italiane, è morto lo scorso agosto proprio in Sardegna. Protagonista di uno dei miei film trash preferiti “un poliziotto sull’isola”.

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Anni '80

Danko – “Chi è l’ispettore Callaghan?”

1988. USA. Regia di Walter Hill, con Arnold Schwarzenegger, James Beluschi, Laurence Fishburne, Ed O’Ross, Richard Bright. Musiche di James Horner. Incasso 35 milioni.

Trama: il poliziotto russo Danko va in America per rimpatriare un criminale.

Mentre Stallone trasforma Il personaggio di Rambo in uno strumento di propaganda patriottica anti URSS, Schwarzenegger, grazie a Walter Hill, si fa protagonista del primo film americano autorizzato a girare nel bel mezzo della piazza rossa di Mosca, in cui interpreta un poliziotto russo, buono e coraggioso, che combatte senza paura i cattivi, mentre gli americani si presentano come caciaroni e poco professionali.

Cose belle: La gamba finta piena di cocaina. I russi che passano il tempo nudi nelle saune e poi fanno a botte nella neve. I primi piani di Arnold. Inseguimento finale con gli autobus.

Cose brutte: troppo debole Jim Beluschi che più che un co-protagonista si limita a semplice “spalla” (che addirittura si chiama fuori dalla scontro finale).

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Anni 2010

Sabotage – una lacrima sul viso di Schwarzenegger

2014. USA. Regia di David Ayer, con Arnold Schwarzenegger, Sam Worthington, Olivia Williams, Terence Howard, Josh Holloway

Trama: un gruppo di agenti dell’antidroga tenta di rubare 10 milioni di dollari ma qualcosa va storto.

Per la prima volta nella sua carriera Schwarzenegger cala giù la sua storica “maschera” da eroe d’azione comico e prova un ruolo drammatico. [Se vi piace la lacrimuccia sul suo volto allora guardatevi l’horror-dramma Maggie, uscito in Italia con l’odioso titolo Contagious – epidemia mortale].

Cose belle: bello vedere Arnold in un ruolo drammatico. Epica la scena finale soprattutto per i primi piani di Arnold mentre uccide.

Cose brutte: il taglio di capelli di Arnold. Ad eccezione forse di Lizzy e Breacher gli altri personaggi sono soltanto carne da macello. Inutilmente troppo violento.

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Anni 2010

Warrior – perché raccontare un dramma familiare con le parole quando puoi farlo con le botte?

2011. USA. Regia di Gavin O’Connor, con Joel Edgerton, Tom Hardy, Nick Nolte, Jennifer Morrison. Budget 25 milioni, incasso 23 milioni.

Trama: due fratelli (e un padre) partecipano al più importante torne di MMA della storia.

“Tutti i Rocky messi insieme”

Nanni Cobretti, i400calci

Cose belle: spettacolare Tom Hardy e ancora di più Nick Nolte (bellissimi loro due in hotel). Il cattivissimo Kobe è interpretato nientepopodimeno che da Kurt Angle. Bellissimi i combattimenti, ma soprattutto l’empatia che si crea intorno ai protagonisti, non facevo il tifo così dai tempi di Rocky.

Cose brutte: nessuna

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Commenti brevi

SPECIALE COVID – 10 film d’azione che si concludono con un abbraccio

Vista la situazione che stiamo vivendo e che continueremo a vivere per diversi mesi ancora, mi è venuto in mente di scrivere questo tipo di post.

L’ho fatto non per romanticismo ma perché mi piace ribadire ancora una volta come tra tutti i generi cinematograci quello d’azione è l’unico che ha un imprescindibile bisogno del corpo e del contatto fisico.

Per questo però non ho voluto fare l’elenco dei 10 “migliori combattimenti” ma ho scelto invece 10 diversi tipi di abbracci, quei gesti che generalmente seguono il combattimento finale e rappresentano la re-unione dei protagonisti.

Credo che la fase più importante e forse anche più difficile di questa emergenza covid sarà riabituarci a toccare gli altri, senza guanti, senza amuchina, senza paura.

Ecco perchè ho scritto questo post, adesso. In qualsiasi altro momento storico non l’avrei fatto, ma oggi si.

Abbraccio tra marito e moglie

Die Hard. 1988. USA. Regia di John McTiernan

Abbraccio tra amanti

Il furore della Cina colpisce ancora. 1971. Cina. Regia di Lo Wei

Abbraccio tra padre e figlia

Commando. 1985. USA. Regia di Mark L.Lester.

Abbraccio tra madre e figlia

Furie. 2019. Vietnam. Regia di Lê Văn Kiệt.

Abbraccio tra fratelli

Warrior. 2011. USA. Regia di Gavin O’Connor

Abbraccio tra famiglie

Arma Letale 4. 1998. USA. Regia di Richard Donner

Abbraccio tra amici

Il mistero del conte Lobos. 1984. Cina. Regia di Sammo Hung

Abbraccio tra uomo e animale

The Protector. Thailandia. 2005. Regia di Prachya Pinkaew.

Abbraccio tra bambino e cyborg

Terminator 2. 1991. USA. Regia di James Cameron

Abbraccio tra allievo e maestro

Rambo. 1982. USA. Regia di Ted Kotcheff

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Anni 2010 Commenti brevi Donne d'azione USA

Hanna – Ti ho mancato il cuore

2011. Regia di Joe Wright, con Saoirse Ronan, Eric Bana, Cate Blanchett. Musiche dei Chemical Brothers. Budget 30 milioni, incasso 65 milioni.

Primo e unico film d’azione dell’inglese Joe Wright che propone una specie di Nikita in versione teen. Risultato ben riuscito anche se la trama viene quasi interrotta da un finale troppo veloce, al contrario la storia si apprezza meglio nella più recente serie tv di Amazon (a luglio esce la seconda stagione).

Cose belle: ottimi i personaggi, bravissima Saoirse Ronan e Cate Blanchett. Bravo anche Eric Bana che non vedevo da quell’Hulk del 2003. Bellissime le musiche dei Chemical Brothers. Brava anche la piccola Jessica Barden (Sophie) che sarà poi la protagonista di The end of the fucking world.

Cose brutte: finale troppo veloce e inconcludente.

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Anni 2020 USA

Tyler Rake – un nuovo stuntman che si fa regista

2020. Regia di Sam Hargrave, prodotto da Chris Hemsworth e i fratelli Russo. Budget 65 milioni. Distribuito su Netflix.

Trama: il mercenario Tyler Rake deve liberare un ragazzino preso in ostaggio.

Continua così quel nuovo cinema d’azione hollywoodiano fatto di stuntmen e non di computer graphica, dopo Chad Stahelski (John Wick) e David Leitch (Atomica Bionda) ora scende in campo Sam Hargrove stunt-man che si fa regista (e attore, nel film è Gaetan, il cecchino del team di estrazione).

Cose belle: perfette le scene d’azione con i combatti corpo a corpo in stile John Wick ovvero “spara mentre picchia”. Bellissimi i 12 minuti di inseguimento girati come fosse in piano sequenza (un po’ come fece Hitchcock con Nodo alla gola). Perfetto Chris Hemsworth che fa vedere di non essere solo un sex-symbol ma anche un attore. Tanti personaggi di cui desiderare uno spin-off (il nemico-amico Saju, il ragazzetto “Scarface”, Gaspar, la tizia a capo del team).

Cose brutte: nessuna

P.S. Mi resta enigmatico quel “non sembri un Tyler, sei più un Brad”. Similitudine tra Hemsworth e Brad Pitt? In effetti per me questo Extraction sta a Hemsworth come Fury sta a Pitt. E poi Pitt in Fight Club si chiama Tyler…

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Anni 2000 USA

Terminator Salvation – “Credi di essere umano?”

2009. Regia di McG, Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin. Musiche di Danny Elfmann. Budget 200 milioni, incasso 371 milioni.

Trama: nel 2018 John Connor guida la resistenza contro Skynet

Un Terminator molto diverso dai precedenti ma non per questo meno bello, anzi direi anche meglio del terzo.

Cose belle: Primo e unico della saga ambientato nel futuro, dopo il giorno del giudizio, quando Skynet crea i primi cyborg da infiltrazione. Perfetto Christian Bale nel ruolo di John Connor. Bella la storia di redenzione di Marcus.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2000 USA

Terminator 3 – she’ll be back

2003. Regia di Jonathan Mostow, con Arnold Schwarzenegger, Kristanna Loken, Nick Stahl. Budget 187 milioni, incasso 433 milioni.

Trama: il giorno del giudizio è inevitabile

Passano più di dieci anni da Terminator 2, durante i quali la casa di produzione Carolco dichiara fallimento e un fitto intreccio di persone tentano di comprare i diritti per fare il sequel.

James Cameron non ne vuole più sapere e anche Schwarzenegger inizialmente rifiuta proprio perchè non vuole farlo senza Cameron ma di fronte al compenso record di 30 milioni di dollari cede e così nel 2002 inizia la produzione del film con un budget record di 187 milioni di dollari.

Il risultato è un terzo capitolo sicuramente divertente e ironico ma molto meno intenso e profondo rispetto ai precedenti.

Cose belle: il lungo inseguimento con il supercamion. Kristanna Loken. Le autocitazioni epiche di Arnold come “Ho mentito” e “Sono tornato”.

Cose brutte: molto debole il personaggio di John Connor e ancor più debole quello di Katrin Brwester, vano tentativo di sostituire Sarah Connor

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Anni '80

Dirty Harry 4 – Coraggio… fatti ammazzare!

1983. Diretto e interpretato da Clint Eastwood. Musiche di Lalo Shifrin. Budget 22 milioni, incasso 67 milioni

Trama: le vicende del nostro Dirty Harry si intrecciano con un classico rape & revenge (una donna uccide uno dopo l’altro i suoi carnefici).

Film passato alla storia per la leggendaria battuta “Go ahead make my day” resa in italiano con “Coraggio fatti ammazzare”, classificata all’ottavo posto delle cento migliori citazioni cinematografiche della storia (AFI’s 100 Years… 100 Movie Quotes).

Cose belle: Dirty Harry che sventa rapine, risponde a molotov con molotov e fa morire d’infarto i cattivi che si salvano dalla galera. Scena finale epica con Harry che avanza nell’ombra

Cose brutte: nessuna