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Anni 2010

Mission: Impossible 6 – un remake del precedente

2018. USA. Regia di Christopher McQuarrie, con Tom Cruise, Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Michelle Monaghan, Alec Baldwin, Vanessa Kirby. Budget 178 milioni, incasso 791 milioni.

Trama: Ethan continua la lotta con “il Sindacato” che dopo l’arresto del suo leader, si è trasformato in “Gli Apostoli”.

Nonostante gli ottimi incassi, non aggiunge nulla di nuovo rispetto al precedente. Le uniche novità l’inserimento di Henry Cavill (forse per sostituire Jeremy Renner?) e la ricomparsa dell’ex moglie di Ethan.

Cose belle: la rissa nel bagno. Combattimento finale estremo. Bello il personaggio di Henry Cavill.

Cose brutte: un remake del precedente.

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Anni 2010

Hobbs And Shaw – The Rock contro tutti

2019. USA. Regia di David Leitch, con Dwayne Johnson, Jason Statham, Vanessa Kirby, Idris Elba, Helen Mirren, Ryan Reynolds, Kevin Hart, Cliff Curtis. Budget 200 milioni, incasso 750 milioni.

Trama: Hobbs e Shaw si alleano per proteggere Hattie e salvare il mondo dai cattivi

Da molti criticato come un film TheRockcentrico, in realtà succede solo nella parte finale quando il nostro Dwayne Johnson combatte a petto nudo con i fratelli samoani oscurando sia Kirby che viene ingiustamente bloccata perchè deve disintossicarsi dal Virus, sia anche Statham che si limta a fare da spalla ai guerrieri samoani. Nella prima parte del film però c’è da dire che The Rock è un po’ più sgonfio e viene messa in mostra invece l’abilità di menare sia di Statham che della Kirby.

(In realtà ci sarebbe dietro tutta la polemica della “famiglia” di fast & furious che se l’è presa con The Rock perchè ha fatto rimandare il nono capitolo della saga per poter realizzare questo spin-off… ma a noi non interessa).

Cose belle: Scene d’azione spettacolari. Imperdibile tutta la sequenza finale di botte samoane e il famoso “trenino-di-auto-VS-elicottero-in-volo”. Bellissima Vanessa Kirby. Divertente la coppia Statham-TheRock che mi ricorda un americanizzazione di Bud & Terence (Statham furbo e veloce The Rock ingenuo ma con una forza sovraumana).

Cose brutte: Kevin Hart e Ryan Reynolds completamente inutili, messi lì solo per allungare il brodo con tante chiacchiere. L’amore Kirby-The Rock assolutamente fuori luogo.

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Anni 2010

Mission: Impossible 5 – Tom Cruise attaccato a un aereo in volo

2015. USA. Regia di Christopher McQuarrie, con Tom Cruise, Jeremy Renner, Simon Pegg, Ving Rhames, Rebecca Ferguson, Alec Baldwin, Sean Harris. Budget 150 milioni, incasso 682 milioni.

Trama: Ethan combatte contro “Il Sindacato”, un gruppo di terroristi internazionali

Entra nel mondo di Mission Impossible Christopher McQuarrie, quello che nel 1997 vinse l’Oscar per la sceneggiatura de I soliti sospetti, e che pare andare molto d’accorodo con Cruise (vedi Jack Reacher e altri) tanto che dirigerà anche il sesto, settimo e ottavo capitolo della saga.

Cose belle: Epica la scena iniziale con Tom Cruise attaccato all’aereo in volo, tributo a Octopussy del 1985 con Roger Moore prima dello scontro con Kabir Bedi. imperdibile l’inseguimento auto-moto a Casablanca.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010

Mission: Impossible 4 – senza Ving Rhames

2011. Regia di brad Bird, con Tom Cruise, Jeremy Renner, Paula Patton, Simon Pegg e Michael Nyqvist, Josh Holloway. Musiche di Michael Giacchino. Budget 145 milioni, incasso 695 milioni.

Trama: Ethan deve evitare la guerra nucleare tra Russia e USA.

Viene forzatamente cancellata la storia d’amore di Ethan del terzo capitolo, e il protagonista torna ad essere l’eroe solitario pronto a tutto per salvare l’umanità.

Cose belle: la scena iniziale nel Cremlino e quella della scalata del grattacielo (anche se un po’ troppo esibizionista). Il personaggio di Benji.

Cose brutte: trama troppo fredda, non coinvolgente e poi manca il simpatico Ving Rhames.

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Anni 2000 Commenti brevi

Mission: Impossible 3 – la famosa “zampa di lepre”

2006. Regia di J.J. Abrams, con Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Michelle Monaghan, Simon Pegg, Laurence Fishburne. Musiche di Michael Giacchino. Budget 150 milioni, incasso 398 milioni.

Trama: Ethan deve recuperare un misterioso oggetto in mano al cattivo e contemporaneamente salvare sua moglie.

Nonostante sia il primo film ad avere un frenata al box office, è il migliore della serie. C’è un ottimo cattivo, il protagonista non è più così egocentrico come nel secondo capitolo, e tutto viene costruito su Ethan che deve salvare la moglie, tanto che l’oggetto del contendere, la “zampa di lepre”, è solo un Mcguffin ovvero una scusa per far partire l’azione senza nemmeno spiegare cosa sia.

Cose belle: Tante sparatorie con tanti effetti speciali. Divertente il chip che ti esplode in testa e il metodo per disinnescarlo. Tra i romani rimasti bloccati dal furgone in avaria si può notare il mitico Andrea Sartoretti.

Cose brutte: nessuna

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Commenti brevi

Mission: Impossible 2 – Ethan Hunt il supermacho

2000. Regia di John Woo, con Tom Cruise, Dougray Scott, Thandie Newton, Ving Rhames, Anthony Hopkins. Musiche di Hans Zimmer. Budget 125 milioni, incasso 546 milioni.

Trama: Ethan deve recuperare un virus letale in mano a un gruppo di terroristi.

Nonostante l’ottima regia d’azione di John Woo e le musiche dirette da Hans Zimmer, questo secondo capitolo risulta il più pomposo e egocentrico della serie. Il personaggio di Cruise cambia completamente rispetto al primo film e diventa un supermacho sexy (con folta chioma al vento).

Cose belle: le scene d’azione tipiche di John Woo con tanti proiettili ed esplosioni a rallentatore. La famosa “took a look around” dei Limp Bizkit. Tra i vari scagnozzi del cattivo si può notare un allora sconosciutissimo Dominic Purcell.

Cose brutte: la scena iniziale di Cruise che scala le montagne troppo egocentrica e inutile così come troppo lunga e noiosa la parte di arruolamento della donna. Piccioni e colombe in volo mistico.

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Anni '90

Mission: Impossible – Tom Cruise scende in campo

1996. Regia di Brian De Palma, con Tom Cruise, John Voight, Jean Reno, Ving Rhames. Budget 80 milioni, incasso 458 milioni. Musiche di Danny Elfman.

Trama: Ethan Hunt viene incastrato e deve scoprire i veri traditori all’interno CIA

Tom Cruise, a 34 anni, decide che è il momento di entrare a gamba tesa nel mondo del cinema d’azione (ricordo che Top Gun non è un film d’azione), così insieme a Paula Wagner convince la Paramount a realizzare una versione cinematografica della serie tv Mission: Impossible (1966-1973) creata da Bruce Geller, da cui il famoso tema musicale composto al tempo da Lalo Shifrin.

Incaricano Brian De Palma come regista, Danny Elfman per le musiche e ci buttano dentro anche Jean Reno e Ving Rhames (da poco usciti dal successo rispettivamente di Leon e Pulp Fiction).

Il risultato è un record di incassi che dà il via a una lunga saga d’azione, è già pronto il settimo capitolo ed è in lavorazione l’ottavo, sempre con protagonista Tom Cruise ormai 60enne.

Cose belle: la conversazione al ristorante con esplosione di acquario. Storica la scena dell’intrusione nella sede della CIA. Sequenza finale treno-aereo.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010

Everly – Salma Hayek contro tutti

2014. Regia di Joe Lynch, con Salma Hayek

Trama: Everly, barricata nel suo appartamento, deve proteggere se stessa e la sua figlioletta da una serie di sicari

Botte e sparatorie con sangue e violenza in stile Tarantino-Rodriguez, completamente ambientato in un unico appartamento (direi in una sola stanza),

Cose belle: bellissima Salma Hayek. La strage di meretrici iniziale. Il simpatico uomo morto sul divano. Il cane banzai.

Cose brutte: nessuna.

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Anni 2020

La Belva – il timido remake italiano di Commando

2020. Italia. Regia di Ludovico Di Martino, Fabrizio Gifuni.

Trama: I cattivi rapiscono la figlia della persona sbagliata, un ex veterano delle “forze speciali”.

Immaginate Commando o Io vi troverò ma con protagonista Rambo, quello del 1982, traumatizzato dal suo passato e disperato per il suo presente.

Cose belle: inseguimenti e botte con scazzottata in piano sequenza sulle scale (citazione di Atomica Bionda).

Cose brutte: a parte il protagonista, gli altri personaggi sono quasi inesistenti e soprattutto manca un vero cattivo.

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Anni '90 Commenti brevi

The Eraser – Arnold affronta faccia a faccia un aereo in volo

1996. USA. Regia di Chuck Russell, con Arnold Schwarzenegger, James Caan e Vanessa L. Williams, James Coburn. Budget 100 milioni, incasso 242 milioni.

Trama: John Kruger deve proteggere una testimone dai cattivi

Da non perdere soprattutto per la famosa scena di Arnold che si butta da un aereo in volo per poi affrontarlo “faccia a faccia”. Una scena ovviamente girata quasi esclusivamente al computer, ma che ha richiesto comunque alcuni stunts “nel vuoto”, in caduta libera, fatti proprio da Schwarzenegger.

Cose belle: I superfucili EM. I simpatici mafiosi del sindacato. epica la scena di Arnold VS aereo in volo. La lotta contro il coccodrillo. James Caan. Il sorriso smagliante finale di James Coburn

Cose brutte: nessuna

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Anni 2020 Commenti brevi

TENET – Nolan ci ricorda la differenza tra capire e sentire

2020. Regia di Christopher Nolan, con John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Michael Caine, Kenneth Branagh. Musiche di Ludwig Goransson.

Trama: gente che si mena e poi si rimena al contrario tornando indietro nel tempo

Lui (Nolan) vuole fare i film di menare, ma siccome è inglese, laureato in letteratura a Oxbridge con un dottorato in Storia Comparata del Cagare il Cazzo, si vergogna a dirlo.

George Rohmer, i400Calci.com

Dunkirk è stato facile sentirlo, era una storia vera, semplice, raccontata con pochissime parole e con tante immagini, azioni, suoni e musiche.

Tenet invece è difficile, perchè è una storia assurda e complicatissima, piena anche di dialoghi tra i vari personaggi che cercano di capire e spiegare quello che succede, ma Nolan crea questa roba folle solo per ricordarci una cosa: Non cercare di capire, sentilo” (quello che la scienziata dice al protagonista). Il risultato è cinema (d’azione) nella sua forma più pura.

Cose belle: John David Washington. Il cattivo Kenneth Branagh. Comparsata di Michael Caine. Elizabeth Debicki. L’aereo contro l’hangar (pare l’abbiano fatto veramente). La lunga sequenza d’azione finale. Le musiche.

Cose brutte: nessuna

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Anni '90

True Lies – “you’re fired”

1994. USA. Regia di James Cameron, con Arnold Schwarzenegger, Jamie Lee Curtis. Budget 100 milioni, incasso 379 milioni.

Trama: una gruppo terrorista vuole far esplodere bombe atomiche in America

Dopo il flop di Last action Hero, Schwarzenegger torna al successo, grazie ancora una volta a James Cameron, con una divertentissima commedia romantica raccontata con sparatorie, botte, inseguimenti, bombe atomiche e jet militari.

Cose belle: Strepitosa Jamie Lee Curtis, bellissima la scena del suo interrogatorio e indimenticabile il suo balletto sexy. Epico il primo piano di Arnold a cena. La scena finale con battuta di Arnold “You’re fired” (resa purtroppo in italiano con “saluta tutti”). divertente anche il personaggio di Simon (Bill Paxton) soprattutto per la voce italiana di Tonino Accolla. Comparsata di Charlton Heston.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010

The Courier – Olga cattivissima

2019. Regno Unito. Regia di Zackary Adler, con Olga Kurylenko, Gary Oldman, Amit Shah.

Trama: Un super boss deve uccidere il testimone chiave di un processo che lo manderà in galera per sempre. Una buona samaritana si trova nel mezzo.

Una sorta di mix tra Die Hard e The Transporter. Ambientato (quasi tutto) in un parcheggio sotterraneo. trama essenziale anche se cerca di creare inutili colpi di scena.

Cose belle: Olga Kurilenko cattivissima che ammazza tutti in modo anche abbastanza splatter. Divertente il coprotagonista Amit Shah. Gary Oldman che fa poco ma quello che fa, lo fa alla grande, soprattutto quando urla.

Cose brutte: inutile la figlia del boss e debole anche il cattivo (non Gary Oldman, quell’altro nel garage).

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Anni '80

Dirty Harry 5- Scommessa con la morte

1987. USA. Regia di Buddy Van Horn, con Clint Eastwood, Liam Neeson, Jim Carrey. Musiche di Lalo Shifrin. Budget 31 milioni, incasso 38 milioni.

Trama: Harry deve catturare un serial killer psicopatico che ammazza da un elenco di nomi

Ultimo capitolo del leggendario ispettore Harry Callaghan, oltre a Liam Neeson che in realtà non si fa notare più di tanto, questo film lo ricordo come film d’esordio di Jim Carrey (anche se non è il proprio il suo primo). Lo si riconosce subito nella scena del videoclip musicale con welcome to the jungle, per le sue movenze e espressioni facciali.

Cose belle: le solite sparatorie contro criminali vari che si vogliono vendicare di Harry. La sparatoria nell’ascensore. Harry lancia la telecamera dei giornalisti. Jim Carrey. La scena finale.

Cose brutte: nessuna

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Anni '90

Last action hero – “Piacere Arnold Beckenbauer”

1993. USA. Regia di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger, Austin O’Brien, Charles Dance, Anthony Quinn, Tom Noonan, Robert Prosky, Frank McRae. budget 85 milioni di dollari, incasso 50 milioni.

Uno straordinario esperimento di metacinema, in cui Arnold interpreta se stesso e soprattutto la sua immagine, la sua maschera cinematografica.

Nonostante il capolavoro però il risultato è un grande flop al botteghino. Dopo anni e anni di superincassi (culminato con il record mondiale di Terminator 2) Arnold si trova per la prima volta nella sua carriera di fronte a un flop, il film con un budget di 85 milioni ne guadagna solo 50, tanto che Arnold, incredulo, se la prende addirittura con il neo-presidente Clinton che personificava la fine del reaganismo (ovvero quell’era in cui gli eroi del cinema d’azione venivano osannati nei discorsi alla nazione).

In realtà si trattava di un semplice incidente di percorso visto che non ha segnato nè la fine della carriera di Arnold (vedi True Lies nel ’94) nè tantomeno la fine del cinema d’azione.

Una plausibile spiegazione al flop commerciale può essere stata invece l’infelice scelta di far uscire il film in contemporanea con Jurassic Park, chi vuoi che preferisca i dinosauri a Arnold Schwarzenegger? Tutto il mondo.

Cose belle: Un film pieno di sparatorie e inseguimenti esagerati ma anche momenti più seri (nella vita reale possono vincere i cattivi). Bravissimo il cattivo Charles Dance. Scena introduttiva con comparsata di Tina Turner. Franco Columbu come produttore esecutivo di Jack Slater IV. Stallone protagonista di Terminator 2. La centrale di polizia con Robert Patrick, Kim Basinger e il gatto poliziotto (voce originale di Danny deVito) e primo fra tutti Frank McRae come capo della polizia (parodia di se stesso in 48 ore). Ian McKellen che fa la Morte. Epico il remake di Amleto “Essere o non essere, non essere.” Oserei dire il film d’azione più “comico” di Schwarzenegger, forse secondo solo a True Lies.

Cose brutte: pecca un po’ nel finale, perchè alla fine un film parodia del genere d’azione si conclude proprio come un classico film d’azione.

*Chi è Franco Columbu? culturista e grande amico di Schwarzenegger, comparso in ruoli minori in Conan il barbaro e Terminator. Di origini italiane, è morto lo scorso agosto proprio in Sardegna. Protagonista di uno dei miei film trash preferiti “un poliziotto sull’isola”.