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Anni 2010 Donne d'azione

The Courier – Olga cattivissima

2019. Regno Unito. Regia di Zackary Adler, con Olga Kurylenko, Gary Oldman, Amit Shah.

Trama: Un super boss deve uccidere il testimone chiave di un processo che lo manderà in galera per sempre. Una buona samaritana si trova nel mezzo.

Una sorta di mix tra Die Hard e The Transporter. Ambientato (quasi tutto) in un parcheggio sotterraneo. trama essenziale anche se cerca di creare inutili colpi di scena.

Cose belle: Olga Kurilenko cattivissima che ammazza tutti in modo anche abbastanza splatter. Divertente il coprotagonista Amit Shah. Gary Oldman che fa poco ma quello che fa, lo fa alla grande, soprattutto quando urla.

Cose brutte: inutile la figlia del boss e debole anche il cattivo (non Gary Oldman, quell’altro nel garage).

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Anni '90

Last action hero – “Piacere Arnold Beckenbauer”

1993. USA. Regia di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger, Austin O’Brien, Charles Dance, Anthony Quinn, Tom Noonan, Robert Prosky, Frank McRae. budget 85 milioni di dollari, incasso 50 milioni.

Uno straordinario esperimento di metacinema, in cui Arnold interpreta se stesso e soprattutto la sua immagine, la sua maschera cinematografica.

Nonostante il capolavoro però il risultato è un grande flop al botteghino. Dopo anni e anni di superincassi (culminato con il record mondiale di Terminator 2) Arnold si trova per la prima volta nella sua carriera di fronte a un flop, il film con un budget di 85 milioni ne guadagna solo 50, tanto che Arnold, incredulo, se la prende addirittura con il neo-presidente Clinton che personificava la fine del reaganismo (ovvero quell’era in cui gli eroi del cinema d’azione venivano osannati nei discorsi alla nazione).

In realtà si trattava di un semplice incidente di percorso visto che non ha segnato nè la fine della carriera di Arnold (vedi True Lies nel ’94) nè tantomeno la fine del cinema d’azione.

Una plausibile spiegazione al flop commerciale può essere stata invece l’infelice scelta di far uscire il film in contemporanea con Jurassic Park, chi vuoi che preferisca i dinosauri a Arnold Schwarzenegger? Tutto il mondo.

Cose belle: Un film pieno di sparatorie e inseguimenti esagerati ma anche momenti più seri (nella vita reale possono vincere i cattivi). Bravissimo il cattivo Charles Dance. Scena introduttiva con comparsata di Tina Turner. Franco Columbu come produttore esecutivo di Jack Slater IV. Stallone protagonista di Terminator 2. La centrale di polizia con Robert Patrick, Kim Basinger e il gatto poliziotto (voce originale di Danny deVito) e primo fra tutti Frank McRae come capo della polizia (parodia di se stesso in 48 ore). Ian McKellen che fa la Morte. Epico il remake di Amleto “Essere o non essere, non essere.” Oserei dire il film d’azione più “comico” di Schwarzenegger, forse secondo solo a True Lies.

Cose brutte: pecca un po’ nel finale, perchè alla fine un film parodia del genere d’azione si conclude proprio come un classico film d’azione.

*Chi è Franco Columbu? culturista e grande amico di Schwarzenegger, comparso in ruoli minori in Conan il barbaro e Terminator. Di origini italiane, è morto lo scorso agosto proprio in Sardegna. Protagonista di uno dei miei film trash preferiti “un poliziotto sull’isola”.

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Anni '80

Danko – “Chi è l’ispettore Callaghan?”

1988. USA. Regia di Walter Hill, con Arnold Schwarzenegger, James Beluschi, Laurence Fishburne, Ed O’Ross, Richard Bright. Musiche di James Horner. Incasso 35 milioni.

Trama: il poliziotto russo Danko va in America per rimpatriare un criminale.

Mentre Stallone trasforma Il personaggio di Rambo in uno strumento di propaganda patriottica anti URSS, Schwarzenegger, grazie a Walter Hill, si fa protagonista del primo film americano autorizzato a girare nel bel mezzo della piazza rossa di Mosca, in cui interpreta un poliziotto russo, buono e coraggioso, che combatte senza paura i cattivi, mentre gli americani si presentano come caciaroni e poco professionali.

Cose belle: La gamba finta piena di cocaina. I russi che passano il tempo nudi nelle saune e poi fanno a botte nella neve. I primi piani di Arnold. Inseguimento finale con gli autobus.

Cose brutte: troppo debole Jim Beluschi che più che un co-protagonista si limita a semplice “spalla” (che addirittura si chiama fuori dalla scontro finale).

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Anni 2010

Sabotage – una lacrima sul viso di Schwarzenegger

2014. USA. Regia di David Ayer, con Arnold Schwarzenegger, Sam Worthington, Olivia Williams, Terence Howard, Josh Holloway

Trama: un gruppo di agenti dell’antidroga tenta di rubare 10 milioni di dollari ma qualcosa va storto.

Per la prima volta nella sua carriera Schwarzenegger cala giù la sua storica “maschera” da eroe d’azione comico e prova un ruolo drammatico. [Se vi piace la lacrimuccia sul suo volto allora guardatevi l’horror-dramma Maggie, uscito in Italia con l’odioso titolo Contagious – epidemia mortale].

Cose belle: bello vedere Arnold in un ruolo drammatico. Epica la scena finale soprattutto per i primi piani di Arnold mentre uccide.

Cose brutte: il taglio di capelli di Arnold. Ad eccezione forse di Lizzy e Breacher gli altri personaggi sono soltanto carne da macello. Inutilmente troppo violento.

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Anni 2010

Warrior – perché raccontare un dramma familiare con le parole quando puoi farlo con le botte?

2011. USA. Regia di Gavin O’Connor, con Joel Edgerton, Tom Hardy, Nick Nolte, Jennifer Morrison. Budget 25 milioni, incasso 23 milioni.

Trama: due fratelli (e un padre) partecipano al più importante torne di MMA della storia.

“Tutti i Rocky messi insieme”

Nanni Cobretti, i400calci

Cose belle: spettacolare Tom Hardy e ancora di più Nick Nolte (bellissimi loro due in hotel). Il cattivissimo Kobe è interpretato nientepopodimeno che da Kurt Angle. Bellissimi i combattimenti, ma soprattutto l’empatia che si crea intorno ai protagonisti, non facevo il tifo così dai tempi di Rocky.

Cose brutte: nessuna

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Commenti brevi

SPECIALE COVID – 10 film d’azione che si concludono con un abbraccio

Vista la situazione che stiamo vivendo e che continueremo a vivere per diversi mesi ancora, mi è venuto in mente di scrivere questo tipo di post.

L’ho fatto non per romanticismo ma perché mi piace ribadire ancora una volta come tra tutti i generi cinematograci quello d’azione è l’unico che ha un imprescindibile bisogno del corpo e del contatto fisico.

Per questo però non ho voluto fare l’elenco dei 10 “migliori combattimenti” ma ho scelto invece 10 diversi tipi di abbracci, quei gesti che generalmente seguono il combattimento finale e rappresentano la re-unione dei protagonisti.

Credo che la fase più importante e forse anche più difficile di questa emergenza covid sarà riabituarci a toccare gli altri, senza guanti, senza amuchina, senza paura.

Ecco perchè ho scritto questo post, adesso. In qualsiasi altro momento storico non l’avrei fatto, ma oggi si.

Abbraccio tra marito e moglie

Die Hard. 1988. USA. Regia di John McTiernan

Abbraccio tra amanti

Il furore della Cina colpisce ancora. 1971. Cina. Regia di Lo Wei

Abbraccio tra padre e figlia

Commando. 1985. USA. Regia di Mark L.Lester.

Abbraccio tra madre e figlia

Furie. 2019. Vietnam. Regia di Lê Văn Kiệt.

Abbraccio tra fratelli

Warrior. 2011. USA. Regia di Gavin O’Connor

Abbraccio tra famiglie

Arma Letale 4. 1998. USA. Regia di Richard Donner

Abbraccio tra amici

Il mistero del conte Lobos. 1984. Cina. Regia di Sammo Hung

Abbraccio tra uomo e animale

The Protector. Thailandia. 2005. Regia di Prachya Pinkaew.

Abbraccio tra bambino e cyborg

Terminator 2. 1991. USA. Regia di James Cameron

Abbraccio tra allievo e maestro

Rambo. 1982. USA. Regia di Ted Kotcheff

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Anni 2010 Commenti brevi Donne d'azione USA

Hanna – Ti ho mancato il cuore

2011. Regia di Joe Wright, con Saoirse Ronan, Eric Bana, Cate Blanchett. Musiche dei Chemical Brothers. Budget 30 milioni, incasso 65 milioni.

Primo e unico film d’azione dell’inglese Joe Wright che propone una specie di Nikita in versione teen. Risultato ben riuscito anche se la trama viene quasi interrotta da un finale troppo veloce, al contrario la storia si apprezza meglio nella più recente serie tv di Amazon (a luglio esce la seconda stagione).

Cose belle: ottimi i personaggi, bravissima Saoirse Ronan e Cate Blanchett. Bravo anche Eric Bana che non vedevo da quell’Hulk del 2003. Bellissime le musiche dei Chemical Brothers. Brava anche la piccola Jessica Barden (Sophie) che sarà poi la protagonista di The end of the fucking world.

Cose brutte: finale troppo veloce e inconcludente.

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Anni 2020 USA

Tyler Rake – un nuovo stuntman che si fa regista

2020. Regia di Sam Hargrave, prodotto da Chris Hemsworth e i fratelli Russo. Budget 65 milioni. Distribuito su Netflix.

Trama: il mercenario Tyler Rake deve liberare un ragazzino preso in ostaggio.

Continua così quel nuovo cinema d’azione hollywoodiano fatto di stuntmen e non di computer graphica, dopo Chad Stahelski (John Wick) e David Leitch (Atomica Bionda) ora scende in campo Sam Hargrove stunt-man che si fa regista (e attore, nel film è Gaetan, il cecchino del team di estrazione).

Cose belle: perfette le scene d’azione con i combatti corpo a corpo in stile John Wick ovvero “spara mentre picchia”. Bellissimi i 12 minuti di inseguimento girati come fosse in piano sequenza (un po’ come fece Hitchcock con Nodo alla gola). Perfetto Chris Hemsworth che fa vedere di non essere solo un sex-symbol ma anche un attore. Tanti personaggi di cui desiderare uno spin-off (il nemico-amico Saju, il ragazzetto “Scarface”, Gaspar, la tizia a capo del team).

Cose brutte: nessuna

P.S. Mi resta enigmatico quel “non sembri un Tyler, sei più un Brad”. Similitudine tra Hemsworth e Brad Pitt? In effetti per me questo Extraction sta a Hemsworth come Fury sta a Pitt. E poi Pitt in Fight Club si chiama Tyler…

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Anni 2000 USA

Terminator Salvation – “Credi di essere umano?”

2009. Regia di McG, Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin. Musiche di Danny Elfmann. Budget 200 milioni, incasso 371 milioni.

Trama: nel 2018 John Connor guida la resistenza contro Skynet

Un Terminator molto diverso dai precedenti ma non per questo meno bello, anzi direi anche meglio del terzo.

Cose belle: Primo e unico della saga ambientato nel futuro, dopo il giorno del giudizio, quando Skynet crea i primi cyborg da infiltrazione. Perfetto Christian Bale nel ruolo di John Connor. Bella la storia di redenzione di Marcus.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2000 USA

Terminator 3 – she’ll be back

2003. Regia di Jonathan Mostow, con Arnold Schwarzenegger, Kristanna Loken, Nick Stahl. Budget 187 milioni, incasso 433 milioni.

Trama: il giorno del giudizio è inevitabile

Passano più di dieci anni da Terminator 2, durante i quali la casa di produzione Carolco dichiara fallimento e un fitto intreccio di persone tentano di comprare i diritti per fare il sequel.

James Cameron non ne vuole più sapere e anche Schwarzenegger inizialmente rifiuta proprio perchè non vuole farlo senza Cameron ma di fronte al compenso record di 30 milioni di dollari cede e così nel 2002 inizia la produzione del film con un budget record di 187 milioni di dollari.

Il risultato è un terzo capitolo sicuramente divertente e ironico ma molto meno intenso e profondo rispetto ai precedenti.

Cose belle: il lungo inseguimento con il supercamion. Kristanna Loken. Le autocitazioni epiche di Arnold come “Ho mentito” e “Sono tornato”.

Cose brutte: molto debole il personaggio di John Connor e ancor più debole quello di Katrin Brwester, vano tentativo di sostituire Sarah Connor

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Anni '80

Dirty Harry 4 – Coraggio… fatti ammazzare!

1983. Diretto e interpretato da Clint Eastwood. Musiche di Lalo Shifrin. Budget 22 milioni, incasso 67 milioni

Trama: le vicende del nostro Dirty Harry si intrecciano con un classico rape & revenge (una donna uccide uno dopo l’altro i suoi carnefici).

Film passato alla storia per la leggendaria battuta “Go ahead make my day” resa in italiano con “Coraggio fatti ammazzare”, classificata all’ottavo posto delle cento migliori citazioni cinematografiche della storia (AFI’s 100 Years… 100 Movie Quotes).

Cose belle: Dirty Harry che sventa rapine, risponde a molotov con molotov e fa morire d’infarto i cattivi che si salvano dalla galera. Scena finale epica con Harry che avanza nell’ombra

Cose brutte: nessuna

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Anni '60 Commenti brevi

007 al servizio segreto di sua maestà

1969. Regia di Peter Hunt, con George Lazenby. VI° film di 007. Budget 7 milioni, incasso 82 milioni.

Trama: Bond deve sventare il piano malefico del cattivo Blofeld che vuol diffondere nel mondo un virus letale

Primo nuovo Bond dopo l’era Connery, bravissimo l’australiano George Lazenby che purtroppo non replicherà più. Bellissima la sequenza iniziale che si conclude con “questo non succedeva a quell’altro” proprio a voler sottolineare il cambiamento che in effetti si vede proprio nelle scene d’azione molto più lunghe ed elaborate rispetto alle semplici scazzottate di Connery. Per me, dopo Skyfall, è il miglior film di tutta la serie.

Cose belle: le varie scazzottate iniziali. Le lunghe sequenza d’azione nella seconda parte (innovative per l’epoca), l’inseguimento sulla neve sia in sci che in macchina che in bob. Bellissimo il finale, amaro ma bellissimo.

Cose brutte: nessuna.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

John Wick 3 – "Armi, tante armi"

John Wick 3. Regia di Chad Stahelski. Protagonista Keanu Reeves, Halle Barry e Laurence Fishburne. Budget 75 milioni, incasso 327 milioni.

Trama: John Wick cerca di affrontare le conseguenze delle sue azioni

Cose belle: il primo combattimento a colpi di libri in faccia, il combattimento a cavallo, il combattimento in moto, il combattimento nel museo delle armi, il combattimento finale due contro uno (con Yayan Ruhian, quel pazzo scatenato di The Raid), Reeves lanciato più e più volte contro diverse teche di vetro (che mi sembra una citazione di Police Story di Jackie Chan), il secondo combattimento finale uno contro uno, bellissima Halle Berry, che si è rotta tre costole durante le riprese, e le scene d’azione coordinate tra lei, Reeves e i cani col giubotto antiproiettile.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

John Wick 2 – Uccidere Scamarcio

2017. Regia di Chad Stahelski, con Keanu Reeves. Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini, Laurence Fishburne, Franco nero. Budget 40 milioni, incasso 171 milioni.

Trama: John Wick viene costretto da Santino D’antonio a rendergli un debito.

Sequel di John Wick (2014), alla regia di nuovo lo stuntman Chad Stahelski senza però il compagno David Leicht impegnato con Atomica Bionda.

Cose belle: Uccidere Scamarcio. L’eccezionale partecipazione di Franco Nero. Claudia Gerini nuda (anche se non si vede molto). Keanu Reeves e Laurence Fishburne di nuovo insieme nello stesso film. La sparatoria alle terme di Caracalla. Il Continental e le sue regole. John Wick che si prepara per il lavoro come se stesse organizzando un matrimonio, prima dal sarto per un bel vestito antiproiettili su misura, poi dal sommelier per il menu, ovvero il set di armi.

Cose brutte: Riccardo Scamarcio.

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Anni 2010 Commenti brevi

John Wick – il ritorno degli stuntmen

2014. Regia di Chad Stahelski e David Leitch, con Keanu Reeves, Willem Dafoe. Incasso 89 milioni di dollari, budget di 30 milioni.

Trama: Il figlio di un boss della mala picchia John Wick, gli ruba l’auto e gli ammazza il cagnolino. Vendetta.

Dopo più di un decennio di computer graphica, Hollywood finalmente si risveglia grazie al lavoro di due stuntmen professionisti, Chad Stahelski e David Leitch, che avevano già lavorato con Keanu Reeves in Matrix (1999).

Cose Belle: La faccia di John Wick (Keanu Reeves) mentre toglie via il sangue del suo cagnolino dal pavimento che preannuncia la vendetta devastante. Le scene d’azione rapide e letali, combattimenti corpo a corpo e sparatorie (John Wick spara mentre picchia). Willem Dafoe che aiuta John. Il Continental e le sue regole ferree. Piccola comparsata del leggendario David Patrick Kelly (vedi Commando) nel ruolo di Charlie, quello che viene a pulire casa dopo un massacro.