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Anni 2010 Commenti brevi

Il Grande Match – Non è Rocky Balboa VS Jake LaMotta

2013. Regia di Peter Segal, conRobert De Niro, Sylvester Stallone, Jon Bernthal kevin Hart e Kim Basinger

Due ex-pugili ormai settantenni vogliono stabilire una volta per tutte chi è il più forte e quindi organizzano il grudge match cioè l’incontro del risentimento (come da titolo orginale).

In realtà non è nemmeno un film d’azione, è una commedia, ma comunque gente che si vuole menare. Non è Rocky 7, non è il sequel di Toro Scatenato e soprattutto non è Rocky Balboa VS Jake LaMotta. Stallone e De Niro sono stati scelti ovviamente per aver interpretato in passato due famosissimi boxer, ma in questo film interpretano altri personaggi che non c’entrano niente con quelli.

Cose belle: L’incontro di box finale, due settantenni che si picchiano sono molto divertenti. De Niro c’ha la panza, perchè a parte Toro Scatenato non ha mai interpretato personaggi muscolosi e non ha mai fatto body building. Stallone invece c’ha sempre tenuto al fisico e infatti nonostante l’età riesce a mostrare ancora una corpo allenato (ma anche lui non scherza con la panza). Aldilà dell’incontro di box i due protagonisti si scontrano per tutto il film sin dalle prime scene, si distruggono con battute sull’età e sul fisico ormai decrepito e si picchiano in più di un occasione fuori dal ring con delle mini-risse abbastanza divertenti.

Cose brutte: c’era proprio bisogno di questo film?

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Anni 2010

The Last Stand – Il grande ritorno di Arnold

2013. Regia di Kim Ji-Woon, con Arnold Scwharzenegger, Forest Whitaker, Peter Stormare, Luis Guzmán. Budget 45 milioni, incasso 49 milioni.

Lo sceriffo di Sommerton, una piccola e tranquillissima cittadina al confine con il Messico dve bloccare il passaggio ad un pericolosissimo trafficante di droga evaso dal carcere e alla guida di una corvette speciale con più di 1000 cavalli.

Primo film di Arnold appena finita la carriera politica

Cose belle: Schwarzenegger spara con una mitragliatrice della seconda guerra mondiale dopo un testa coda con uno scuolabus, si butta da un tetto mentre spara in testa ad uno dei cattivi, e infine un inseguimento ad alta velocità tra i campi di grano e scazzottata finale. Non manca niente, tipico film alla Schwarzenegger. Simpaticissimo anche Luis Guzman nel ruolo di vice sceriffo e anche Forest Whitaker nel ruolo dell’agente dell’FBI che segue il caso.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010 Commenti brevi

Taken 3 – Continuano a prendere le sue cose…

2015. Regia di Oliver Megaton. Scritto da Luc Besson e Robert Mark Kaman. Prodotto da Luc Besson. Con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Forest Withaker, Dougray Scott. Budget 48 milioni, incasso 326 milioni. Ultimo capitolo di una trilogia.

Trama: Bryan Mills, accusato dell’omicidio dell’ex moglie, scappa per dimostrare la sua innocenza e trovare il vero colpevole.

Se il primo Taken è stato un film simbolicamente molto importante, i due sequel sono soltanto due sequel. Il secondo capitolo ha mantenuto una trama elementare, ovvero la vendetta degli albanesi, invece in questo terzo film, Besson e Kamer, hanno elaborato un astuto complotto messo in atto ai danni del nostro amato protagonista.

Cose belle: Vari combattimenti. Inseguimenti contromano in autostrada. Almeno in un paio di occasioni Bryan rimane coinvolto in esplosioni e gravi incidenti ma ovviamente ne esce indenne. Scena finale epica (come fermare un aereo con una porsche) che vale tutto il film.

Cose brutte: trama un po’ troppo contorta, considerando che nel primo e secondo film è praticamente assente.

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Anni 2010 Commenti brevi

I Mercenari 3 – Perché non c’è Bruce Willis?

2014. Regia di Patrick Hughes, con Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Mel Gibson, Harrison Ford, Jason Statham, Antonio Banderas, Jet Li, Wesley Snipes, Dolph Lundgren e tanti altri muscolosi ma meno conosciuti.

Barney Ross (Stallone) deve affrontare un vecchio amico, Stonebanks (Gibson), creduto morto e ora passato al lato oscuro della forza. Per questa missione però Ross decide di sciogliere la vecchia  squadra (Statham, Lundgren, Couture, Crews) per reclutarne una nuova e più giovane.

Non c’è Bruce Willis perchè voleva 4 milioni ma la produzione non voleva darglieli, cosa un po’ strana perchè comunque Willis è un amico sia di Sly che di Schwarzy e per questo aveva partecipato gratis nel primo film, però vabbè. Si aggiunge invece al cast Wesley Snipes che ha veramente trascorso tre anni in carcere per evasione fiscale, Harrison Ford che prende il posto di Bruce Willis e Antonio Banderas così a caso.

Cose belle: poche, soprattutto in confronto ai due precendenti. E’ una gran bella rimpatriata tra vecchie glorie, imperdibile per tutti gli appassionati del genere d’azione e per tutti i fan di uno qualsiasi dell’enorme e imponente cast.

Cose brutte: Perde quel minimo di serietà che c’era nel primo film (grazie a Mickey Rourke) e perde anche quella comicità e autoironia del secondo (che culmina nella comparsata di Chuck Norris). L’azione c’è ma non è personalizzata. Schwarzenegger uccide i cattivi semplicemente premendo il grilletto di una mitragliatrice senza nemmeno regalarci una sua battuta epica. Wesley Snipes e Jason Statham non ci fanno vedere nemmeno una mossa di arti marziali, per non parlare poi di Jet Li che viene inserito nel cast ordinario ma appare nel film per 5 minuti. Il massimo dell’azione che ci regala Harrison Ford è guidare un elicottero e poi Antonio Banderas, l’elemento comico del gruppo, parla tanto, troppo, ed ogni volta che tocca a lui parte in sotto fondo la musica caliente latinoamerica. Mel Gibson, apparte qualche pugno nella scena finale con Stallone, non fa altro che parlare e organizzare la conquista del mondo.