Cielo di piombo, ispettore Callaghan! – “Andiamo ispettrice!”

1976. Regia di James Fargo con Clint Eastwood e Tyne Daly.

Trama: Callaghan deve fermare una banda di pericolosi terroristi e viene affiancato da una nuova collega.

Terzo capitolo con un importante novità, una co-protagonista femminile. In realtà non so bene come commentare perché se da un lato Tyne Daly là si può considerare tra i primi prototipi di donna d’azione, quindi una cosa bella, dall’altro troppe volte guardando il film ho avuto la sensazione che si volesse dimostrare che alla fine le femmine non sono brave quanto i maschi per questo genere di cose. Forse nel ‘76 era ancora troppo presto?

Cose belle: la rapina nel negozio di liquori. La conversazione con il capo della polizia che lo manda alla sezione “personale”. L’inseguimento tra i tetti. La sparatoria finale ad Alcatraz.

Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan – la pistola più potente che c’è

1973. Regia di Ted Post con Clint Eastwood. Scritto da John Milius e Michael Cimino. Musiche di Lalo Shifrin.

Trama: Dirty Harry deve affrontare una banda di poliziotti fa giustizia per conto proprio.

Il più lungo di tutta la serie, mette in chiaro gli intenti di Harry “la carogna”, un uomo violento che fa di tutto pur di fermare i cattivi ma che resta comunque fedele alla legge e rifiuta esplicitamente il comportamento dei suoi colleghi vigilantes che ammazzano liberamente chiunque infrange la legge.

Cose belle: i titoli di testa con la 44 magnum. La rapina al supermercato. il tentato dirottamento aereo. La tizia uccisa nel taxi. Le espressioni e le frasi epiche di Clint.

“Mi scusi comandante, la domanda le sembrerà sciocca, ma lei sa pilotare?”

“No. Mai preso una lezione.”

*Lo stile dei titoli di testa di Il Serpente all’ombra dell’Aquila (1978) è identico a questo solo che invece della 44 Magnum c’è Jackie Chan che fa mosse di kong fu. Yuen Woo Ping ha voluto citare Dirty Harry o solo coincidenza? Non lo sapremo mai…

Drunken Master – quando finalmente Jackie Chan tira fuori tutto il Jackie Chan che c’è in lui

1978. Regia di Yuen Woo Ping. Protagonista Jackie Chan. Trama: Il giovane Wong deve imparare l’arte del Kung Fu ubriaco dal severo maestro Su e affrontare un pericoloso killer che vuole ucciderli.

Prima di Drunken Master, Jackie Chan è in realtà già protagonista in Il serpente all’ombra dell’aquila, sempre del 1978, e sempre diretto e coreografato da Yuen Woo Ping. Pochi mesi dopo questo primo esperimento, fomentati dal grande successo ottenuto, Woo Ping e Chan fanno subito un bis ovvero Drunken Master, che seppur con titolo e trama differenti, è una sorta di remake de Il serpente all’ombra dell’Aquila, con un cast pressochè identico e soprattuto stesso schema di personaggi (Jackie che fa il giovanotto ingenuo combina-guai e il padre di Woo Ping che fa il vecchio maestro).

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