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Anni '90 Commenti brevi

Terminator 2 – Hasta la vista, Baby

1991. Regia di james Cameron, con Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Robert Patrick, Edward Furlong. Budget 100 milioni, incasso 520 milioni.

Trama: Due Terminator vengono inviati indietro nel tempo, uno per uccidere il futuro leader della resistenza umana ancora dodicenne, l’altro per proteggerlo.

Secondo il Mereghetti è “Furiosamente spettacolare… Epocale e quindi imperdibile”. Senza dubbio uno dei più importanti film d’azione della storia, l’incasso di oltre 500 milioni di dollari nel 1991 era secondo solo a Star Wars del ’77 e E.T. del 1982.

Cose Belle: La scena iniziale di Schwarzenegger che prende i vestiti e gli occchiali da sole con Bad to the bone di George Thorogood. Le musiche e la leggendaria You could be mine dei Guns and Roses. Robert Patrick e gli effetti speciali della legapolimetallicamimetica. La battuta “Hasta la vista baby” e il T-1000 in 1000 pezzi. Sarah Connor e il “No Fate”. il dott. Silberman. L’inseguimento camion-moto nei canali.

Cose brutte: nessuna

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Anni '90 Commenti brevi Sylvester Stallone

Demolition Man – Ci vuole un pazzo per beccare un pazzo

1993. Regia di Marco Brambilla e con Sylvester Stallone, Wesley Snipes, Sandra Bullock, Bob Gunton. Budget 60 milioni, incassso 160 milioni.

Trama: il poliziotto John Spartan viene risvegliato dall’ibernazione nel 2032 per fermare il supercriminale Simon Phoenix

Regia di Marco Brambilla, un tizio nato a Milano, poi trasferitosi in America, che a tutt’oggi ha sul suo curriculum da regista solo questo capolavoro e Una ragazza sfrenata con Benicio Del Toro, Alicia Silverstone, e Christopher Walken.

Insieme a Dredd – La legge sono io questo film rappresenta l’apice della carriera d’azione di Stallone che secondo me è stato molto più bravo negli anni ‘90 che ‘80 (escludendo ovviamente Rambo).

Cose belle: stallone che grida mentre corre mentre dietro di lui esplode tutto. Le tre conchigliette. Wesley Snipes biondo che mena un sacco di botte.

Cose brutte: nessuna.

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Anni '90 Commenti brevi Jackie Chan

Rush Hour – quando Jackie Chan diventa famoso in tutto il mondo

1998. Regia di Brett Ratner e con Jackie Chan e Chris Tucker. Budget 34 milioni, incasso 245 milioni.

Trama: i detective Lee e Carter contro un organizzazione crimale internazionale che contrabbanda antichi manufatti cinesi.

Dopo Terremoto nel Bronx Jackie Chan alza l’asticella, non solo farsi amare dagli americani ma anche mischiarsi con loro. Ecco quindi Rush Hour, in cui Jackie fa coppia con un poliziotto afroamericano tutto chiacchiere e sparatorie interpretato da Chris Tucker (in quel periodo identificato addirittura come il nuovo Eddie Murphy).

Cose belle: tanti situazioni comiche e combattimenti divertente (la rissa nel bar e la scena finale in cui jackie mena i cattivi mentre cerca di non rompere i vasi cinesi).

Cose brutte: poche acrobazie folli da parte di Jackie.

Due sequel, nel 2001 e nel 2007, e pare che ci sarà anche un quarto capitolo. I sequel sono effettivamente molto più carichi di acrobazie e combattimenti rispetto al primo, evidentemente la produzione, visto il successo, ha lasciato sempre più libertà a Jackie.