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Anni '80 Commenti brevi

Una Pallottola Spuntata- Bingo!

1988. Regia di David Zucker e con Leslie Nielson, O J Simpson. Budget 12 milioni, incasso 78 milioni.

Trama: il poliziotto Frank Drebin deve catturare il criminale che ha ridotto in fin di vita il suo collega e amico Nordberg.

Lo so, non è propriamente un film d’azione però ci sono comunque varie sparatorie, inseguimenti e scazzottate e comunque è troppo bello per non parlarne.

Cose belle: la sigla iniziale. Frank che fa “Bingo!”, che lotta contro i nobili pesci giapponesi, che guarda al microscopio con l’occhio chiuso, e tutte le altre innumerevoli gag assurde.

Cose brutte: nessuna.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

San Andreas – California dreamin…

2015. Regia di Brad Peyton, con Dwayne Johnson, Paul Giamatti, Carla Gugino, Alexandra Daddario. Budget di 110 milioni, incasso di 474 milioni.

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Anni '80 Commenti brevi USA

Predator – Shooting jungle

1987. Regia di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger, Carl Weathers, Bill Duke. Budget 18 milioni, incasso 98 milioni.

Un commando militare, impegnato in una missione di salvataggio nella leggendaria isoletta di Val Verde, si imbatte in un creatura aliena che passa il tempo a catturare e a  fare a pezzi gli esseri umani solo perchè è un alieno brutto e cattivo.

Il commando è composto da 6 uomini più una donna presa in ostaggio durante la missione iniziale. Il leader del team è Schwarzy accompagnato poi da Carl Weathers all’apice della popolarità dopo aver interpretato nei primi 4 Rocky il mitico Apollo Creed, e Bill Duke già protagonista in Commando della famosa scena Io i berretti verdi me li mangio a colazione e in questo momento ho molta fame.

Il regista è John McTiernan, autore di numerosi capolavori come Die Hard (il primo e il terzo) che ha reso famoso Bruce Willis e Last action hero, grandissima opera di metacinema d’azione con Schwarzenegger protagonista.

Rientra a pieno titolo nel genere d’azione, il fatto che il cattivo sia un mostro non lo rende automaticamente un horror e poi guardate qua:

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Anni '90 Commenti brevi USA

Matrix – Quando gli effetti speciali digitali si integrarono perfettamente con le classiche botte di arti marziali

Regia e sceneggiatura di Larry e Andy Wachowski (ora Lana e Lilly), con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie Anne Moss, Hugo Weaving. Stunt-director Yuen Woo Ping. Budget 63 milioni, incasso 464 milioni. Quattro Oscar (montaggio, suono, effetti sonori, effetti speciali). Un sequel diviso in due parti, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions.

Trama: In un futuro remoto le macchine hanno creato un mondo virtuale chiamato Matrix per tenere in schivitù la razza umana. Un gruppo di ribelli combatte per la libertà.

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Anni 2000 Commenti brevi USA

xXx – Benvenuti in zona Xander

E’ il secondo film del regista Rob Cohen con protagonista Vin Diesel. Nel 2001 avevano fatto il primo Fast and Furious. Uscito nel 2002, il film è costato 88 milioni di dollare e ne ha guadagnato 277. Due sequel, nel 2005 xXx 2- the next level (senza Vin Diesel) e nel 2017 xXx – Il ritorno di Xander Cage.

Gli americani devono salvare il mondo da un organizzazione terroristica ma tutti i loro agenti segreti falliscono quindi tentano un nuovo approcio strategico: mandare sotto copertura un criminale, un uomo di strada che “non puzzi di sbirro” e tra questi il più astuto e coraggioso è Xander Cage, detto xXx, un amante dello sport estremo illegale.

Cose belle: Vin Diesel che salva il mondo con acrobazie folli, Samuel L. Jackson con tutta la metà sinistra della faccia sfregiata, compare anche il mitico Danny Trejo. Molto bella anche la colonna sonora, tutta rock, con i Rammstein nella scena iniziale che cantano Fuer Frei con un lancia fiamme.

Cose brutte: la protagonista femminile è Asia Argento, non mi piace nè lei nè il suo personaggio.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

Il Grande Match – Non è Rocky Balboa VS Jake LaMotta

2013. Regia di Peter Segal, conRobert De Niro, Sylvester Stallone, Jon Bernthal kevin Hart e Kim Basinger

Due ex-pugili ormai settantenni vogliono stabilire una volta per tutte chi è il più forte e quindi organizzano il grudge match cioè l’incontro del risentimento (come da titolo orginale).

In realtà non è nemmeno un film d’azione, è una commedia, ma comunque gente che si vuole menare. Non è Rocky 7, non è il sequel di Toro Scatenato e soprattutto non è Rocky Balboa VS Jake LaMotta. Stallone e De Niro sono stati scelti ovviamente per aver interpretato in passato due famosissimi boxer, ma in questo film interpretano altri personaggi che non c’entrano niente con quelli.

Cose belle: L’incontro di box finale, due settantenni che si picchiano sono molto divertenti. De Niro c’ha la panza, perchè a parte Toro Scatenato non ha mai interpretato personaggi muscolosi e non ha mai fatto body building. Stallone invece c’ha sempre tenuto al fisico e infatti nonostante l’età riesce a mostrare ancora una corpo allenato (ma anche lui non scherza con la panza). Aldilà dell’incontro di box i due protagonisti si scontrano per tutto il film sin dalle prime scene, si distruggono con battute sull’età e sul fisico ormai decrepito e si picchiano in più di un occasione fuori dal ring con delle mini-risse abbastanza divertenti.

Cose brutte: c’era proprio bisogno di questo film?

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Anni 2000 Commenti brevi

Shoot’em up – Come uccidere i cattivi mangiando carote

Regia di un Micheal Davis e con Clive Owen, Monica Bellucci, Paul Giamatti. Budget di 39 milioni, incasso 27 milioni.

Un certo Smith si intromette in una sparatoria per salvare una ragazza incinta che tra un proiettile e un altro partorisce un tenero bambino e poi muore.

Cose Belle: Smith (Clive Owen) mangia carote e imita Bugs Bunny, spara mentre aiuta la ragazza a partorire, spara mentre fa sesso, spara mentre cade da un aereo in volo, spara nonostante gli abbiano appena spezzato le dita delle mani e spara anche senza avere una pistola, insomma Shoot ’em up. Il cattivo Hertz (Paul Giamatti).

Cose brutte: Monica Bellucci, si a me non piace la Bellucci.

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Anni '90 Commenti brevi Donne d'azione Francia

Leon – Un killer analfabeta e una bambina problematica

1994. Regia e sceneggiatura di Luc Besson, con protagonista Jean Reno, Natalie Portman, Gary Oldman. Incasso totale 46 milioni di dollari con budget di 13 milioni.

Il killer professionista Leon si dovrà prendere cura della piccola Matilda la cui famiglia è stata stermianta da una poliziotto corrotto

Bellissimo film e sembra in realtà una rielaborazione del precedente successo di Besson Nikita (1990), infatti Jean Reno torna a interpretare un killer professionista e Matilda sembra una piccola Nikita.

Cose belle: Il killer professionista Leon sembra un bambino spaventato, mentre la bambina Matilda ha il sangue freddo del vero killer. Le vite di questi personaggi diventano affascinanti proprio nel momento che in cui si incontrano e si intrecciano. Il cattivo interpretato da Gary Oldman, doppiato da Tonino Accolla. Scena finale epica.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010 Commenti brevi Francia

Taken 3 – Continuano a prendere le sue cose…

2015. Regia di Oliver Megaton. Scritto da Luc Besson e Robert Mark Kaman. Prodotto da Luc Besson. Con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Forest Withaker, Dougray Scott. Budget 48 milioni, incasso 326 milioni. Ultimo capitolo di una trilogia.

Trama: Bryan Mills, accusato dell’omicidio dell’ex moglie, scappa per dimostrare la sua innocenza e trovare il vero colpevole.

Se il primo Taken è stato un film simbolicamente molto importante, i due sequel sono soltanto due sequel. Il secondo capitolo ha mantenuto una trama elementare, ovvero la vendetta degli albanesi, invece in questo terzo film, Besson e Kamer, hanno elaborato un astuto complotto messo in atto ai danni del nostro amato protagonista.

Cose belle: Vari combattimenti. Inseguimenti contromano in autostrada. Almeno in un paio di occasioni Bryan rimane coinvolto in esplosioni e gravi incidenti ma ovviamente ne esce indenne. Scena finale epica (come fermare un aereo con una porsche) che vale tutto il film.

Cose brutte: trama un po’ troppo contorta, considerando che nel primo e secondo film è praticamente assente.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

I Mercenari 3 – Perché non c’è Bruce Willis?

2014. Regia di Patrick Hughes, con Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Mel Gibson, Harrison Ford, Jason Statham, Antonio Banderas, Jet Li, Wesley Snipes, Dolph Lundgren e tanti altri muscolosi ma meno conosciuti.

Barney Ross (Stallone) deve affrontare un vecchio amico, Stonebanks (Gibson), creduto morto e ora passato al lato oscuro della forza. Per questa missione però Ross decide di sciogliere la vecchia  squadra (Statham, Lundgren, Couture, Crews) per reclutarne una nuova e più giovane.

Non c’è Bruce Willis perchè voleva 4 milioni ma la produzione non voleva darglieli, cosa un po’ strana perchè comunque Willis è un amico sia di Sly che di Schwarzy e per questo aveva partecipato gratis nel primo film, però vabbè. Si aggiunge invece al cast Wesley Snipes che ha veramente trascorso tre anni in carcere per evasione fiscale, Harrison Ford che prende il posto di Bruce Willis e Antonio Banderas così a caso.

Cose belle: poche, soprattutto in confronto ai due precendenti. E’ una gran bella rimpatriata tra di vecchie glorie, imperdibile per tutti gli appassionati del genere d’azione e per tutti i fan di uno qualsiasi dell’enorme e imponente cast.

Cose brutte: Perde quel minimo di serietà che c’era nel primo film (grazie a Mickey Rourke) e perde anche quella comicità e autoironia del secondo (che culmina nella comparsata di Chuck Norris). L’azione c’è ma non è personalizzata. Schwarzenegger uccide i cattivi semplicemente premendo il grilletto di una mitragliatrice senza nemmeno regalarci una sua battuta epica. Wesley Snipes e Jason Statham non ci fanno vedere nemmeno una mossa di arti marziali, per non parlare poi di Jet Li che viene inserito nel cast ordinario ma appare nel film per 5 minuti. Il massimo dell’azione che ci regala Harrison Ford è guidare un elicottero e poi Antonio Banderas, l’elemento comico del gruppo, parla tanto, troppo, ed ogni volta che tocca a lui parte in sotto fondo la musica caliente latinoamerica. Mel Gibson, apparte qualche pugno nella scena finale con Stallone, non fa altro che parlare e organizzare la conquista del mondo.