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Anni 2010 Commenti brevi Donne d'azione USA

Hanna – Ti ho mancato il cuore

2011. Regia di Joe Wright, con Saoirse Ronan, Eric Bana, Cate Blanchett. Musiche dei Chemical Brothers. Budget 30 milioni, incasso 65 milioni.

Primo e unico film d’azione dell’inglese Joe Wright che propone una specie di Nikita in versione teen. Risultato ben riuscito anche se la trama viene quasi interrotta da un finale troppo veloce, al contrario la storia si apprezza meglio nella più recente serie tv di Amazon (a luglio esce la seconda stagione).

Cose belle: ottimi i personaggi, bravissima Saoirse Ronan e Cate Blanchett. Bravo anche Eric Bana che non vedevo da quell’Hulk del 2003. Bellissime le musiche dei Chemical Brothers. Brava anche la piccola Jessica Barden (Sophie) che sarà poi la protagonista di The end of the fucking world.

Cose brutte: finale troppo veloce e inconcludente.

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Anni 2020 USA

Tyler Rake – un nuovo stuntman che si fa regista

2020. Regia di Sam Hargrave, prodotto da Chris Hemsworth e i fratelli Russo. Budget 65 milioni. Distribuito su Netflix.

Trama: il mercenario Tyler Rake deve liberare un ragazzino preso in ostaggio.

Continua così quel nuovo cinema d’azione hollywoodiano fatto di stuntmen e non di computer graphica, dopo Chad Stahelski (John Wick) e David Leitch (Atomica Bionda) ora scende in campo Sam Hargrove stunt-man che si fa regista (e attore, nel film è Gaetan, il cecchino del team di estrazione).

Cose belle: perfette le scene d’azione con i combatti corpo a corpo in stile John Wick ovvero “spara mentre picchia”. Bellissimi i 12 minuti di inseguimento girati come fosse in piano sequenza (un po’ come fece Hitchcock con Nodo alla gola). Perfetto Chris Hemsworth che fa vedere di non essere solo un sex-symbol ma anche un attore. Tanti personaggi di cui desiderare uno spin-off (il nemico-amico Saju, il ragazzetto “Scarface”, Gaspar, la tizia a capo del team).

Cose brutte: nessuna

P.S. Mi resta enigmatico quel “non sembri un Tyler, sei più un Brad”. Similitudine tra Hemsworth e Brad Pitt? In effetti per me questo Extraction sta a Hemsworth come Fury sta a Pitt. E poi Pitt in Fight Club si chiama Tyler…

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Anni 2000 USA

Terminator Salvation – “Credi di essere umano?”

2009. Regia di McG, Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin. Musiche di Danny Elfmann. Budget 200 milioni, incasso 371 milioni.

Trama: nel 2018 John Connor guida la resistenza contro Skynet

Un Terminator molto diverso dai precedenti ma non per questo meno bello, anzi direi anche meglio del terzo.

Cose belle: Primo e unico della saga ambientato nel futuro, dopo il giorno del giudizio, quando Skynet crea i primi cyborg da infiltrazione. Perfetto Christian Bale nel ruolo di John Connor. Bella la storia di redenzione di Marcus.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2000 USA

Terminator 3 – she’ll be back

2003. Regia di Jonathan Mostow, con Arnold Schwarzenegger, Kristanna Loken, Nick Stahl. Budget 187 milioni, incasso 433 milioni.

Trama: il giorno del giudizio è inevitabile

Passano più di dieci anni da Terminator 2, durante i quali la casa di produzione Carolco dichiara fallimento e un fitto intreccio di persone tentano di comprare i diritti per fare il sequel.

James Cameron non ne vuole più sapere e anche Schwarzenegger inizialmente rifiuta proprio perchè non vuole farlo senza Cameron ma di fronte al compenso record di 30 milioni di dollari cede e così nel 2002 inizia la produzione del film con un budget record di 187 milioni di dollari.

Il risultato è un terzo capitolo sicuramente divertente e ironico ma molto meno intenso e profondo rispetto ai precedenti.

Cose belle: il lungo inseguimento con il supercamion. Kristanna Loken. Le autocitazioni epiche di Arnold come “Ho mentito” e “Sono tornato”.

Cose brutte: molto debole il personaggio di John Connor e ancor più debole quello di Katrin Brwester, vano tentativo di sostituire Sarah Connor

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Anni 2010 Commenti brevi USA

John Wick 3 – "Armi, tante armi"

John Wick 3. Regia di Chad Stahelski. Protagonista Keanu Reeves, Halle Barry e Laurence Fishburne. Budget 75 milioni, incasso 327 milioni.

Trama: John Wick cerca di affrontare le conseguenze delle sue azioni

Cose belle: il primo combattimento a colpi di libri in faccia, il combattimento a cavallo, il combattimento in moto, il combattimento nel museo delle armi, il combattimento finale due contro uno (con Yayan Ruhian, quel pazzo scatenato di The Raid), Reeves lanciato più e più volte contro diverse teche di vetro (che mi sembra una citazione di Police Story di Jackie Chan), il secondo combattimento finale uno contro uno, bellissima Halle Berry, che si è rotta tre costole durante le riprese, e le scene d’azione coordinate tra lei, Reeves e i cani col giubotto antiproiettile.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

John Wick 2 – Uccidere Scamarcio

2017. Regia di Chad Stahelski, con Keanu Reeves. Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini, Laurence Fishburne, Franco nero. Budget 40 milioni, incasso 171 milioni.

Trama: John Wick viene costretto da Santino D’antonio a rendergli un debito.

Sequel di John Wick (2014), alla regia di nuovo lo stuntman Chad Stahelski senza però il compagno David Leicht impegnato con Atomica Bionda.

Cose belle: Uccidere Scamarcio. L’eccezionale partecipazione di Franco Nero. Claudia Gerini nuda (anche se non si vede molto). Keanu Reeves e Laurence Fishburne di nuovo insieme nello stesso film. La sparatoria alle terme di Caracalla. Il Continental e le sue regole. John Wick che si prepara per il lavoro come se stesse organizzando un matrimonio, prima dal sarto per un bel vestito antiproiettili su misura, poi dal sommelier per il menu, ovvero il set di armi.

Cose brutte: Riccardo Scamarcio.

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Anni 2010 Donne d'azione USA

Terminator: Dark Fate – il giorno del giudizio è inevitabile

2019. Regia di Time Miller. Soggetto di James Cameron. Sceneggiatura di David S. Goyer, Justin Rhodes, Billy Ray. Prodotto da James Cameron. Protagonista Arnold Shwarzenegger, Linda Hamilton, Mackenzie Davis, Gabriel Luna, Natalia Reyes. Budget 190 milioni, incasso 260 milioni.

Trama: Alla fine le macchine sono riuscite a uccidere John Connor e ora c’è un nuovo futuro leader della resistenza da proteggere.

Ormai gli schemi li avevano provati tutti dopo Terminator 2: tentare ancora di uccidere John Connor da grande, raccontare John Connor dopo il giorno del giudizio, trasformare John Connor in un Terminator. I risultati sempre peggiori.

Questa volta si tenta un nuovo percorso, mantenere lo stesso schema narrativo di Terminator 2 ma con personaggi nuovi. John Connor è stato ucciso dall’ennesimo Terminator inviato indietro nel tempo così il futuro cambia ma non come aveva programmato Skynet perché morto un papa se ne fa un altro e inevitabilmente c’è un nuovo futuro leader della resistenza umana. Di conseguenza c’è un nuovo Terminator cattivo mandato dal futuro per ucciderlo e un nuovo guerriero mandato dalla resistenza per proteggerlo.

Per mantenere comunque un legame nostalgico con il passato si richiama in scena la leggendaria Sarah Connor (la 60enne Linda Hamilton) e il leggendario T-800 (il 70enne Arnold Schwarzenegger).

Il risultato non è male, non c’è ovviamente quella magia dell’insuperabile secondo capitolo però sicuramente meglio del quinto e forse anche del terzo e quarto.

Molto discutibile la storiella che il T-800 sviluppa un coscienza, diventa Carl il tappezziere e si fa una famiglia. In realtà il vero problema è che l’hanno presentata male, come fosse un intermezzo comico, con Schwarzenegger che elenca le sue grandi doti come marito (“Sono molto simpatico”). L’idea in se però non è del tutto stupida, e magari messa in scena diversamente avrebbe fatto emergere meglio un tema fondamentale dell’esistenza umana, il significato della vita. Forse il Terminator è riuscito a capire meglio degli umani (vedi Sarah Connor) l’importanza di “resettarsi” e ricercare uno nuovo scopo per cui vivere?

Cose belle: il personaggio di Sarah Connor e la sua entrata in scena con una supermitragliatrice e un lancia razzi. Mackenzie Davis che da un sacco di botte anche nuda. Il cattivo che si sdoppia e diventa due cattivi che menano. Divertenti le botte sull’aereo che precipita e lo scontro finale nella fabbrica.

Cose brutte: Dani Ramos che dovrebbe essere la vera protagonista resta troppo nell’ombra. Debole anche Schwarzenegger che si rende più elemento comico che altro.

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Anni '80 USA

Dirty Harry 5- Scommessa con la morte

1987. Regia di Buddy Van Horn, con Clint Eastwood, Liam Neeson, Jim Carrey. Musiche di Lalo Shifrin. Budget 31 milioni, incasso 38 milioni.

Trama: Harry deve catturare un serial killer psicopatico che ammazza da un elenco di nomi

Ultimo capitolo del leggendario ispettore Harry Callaghan, oltre a Liam Neeson che in realtà non si fa notare più di tanto, questo film lo ricordo come film d’esordio di Jim Carrey (anche se non è il proprio il suo primo). Lo si riconosce subito nella scena del videoclip musicale con welcome to the jungle, per le sue movenze e espressioni facciali.

Cose belle: le solite sparatorie contro criminali vari che si vogliono vendicare di Harry. La sparatoria nell’ascensore. Harry lancia la telecamera dei giornalisti. Jim Carrey. La scena finale.

Cose brutte: nessuna

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Anni '90 Commenti brevi USA

Men In Black – “Mai visto lo zucchero fare così”

1997. Regia di Barry Sonnenfeld e con Tommy Lee Jones, Will Smith e Vincent D’Onofrio. Produttore esecutivo Steven Spielberg. Musiche di Danny Elfman e lo stesso Will Smith. Budget 90 milioni, incasso 590 milioni.

Trama: l’agente K dei Men in Black arruola il giovane agente J mentre uno scarafaggio gigante invade la terra.

Divertentissima commedia d’azione, Regia di Barry Sonnenfeld già autore di La famiglia Adams (1991) e Get Shorty (1995).

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Anni 2000 CGI Domination Commenti brevi USA

Hulk – quando finalmente utilizzarono la computer graphica

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2003. Regia di Ang Lee, con Eric Bana, Jennifer Connelly e Nick Nolte. Musiche di Danny Elfman. Budget 137 milioni, incasso 245 milioni.

Lo scienziato Bruce Banner deve far i conti con parecchia gente che cerca di farlo arrabbiare.

Se negli anni ’80 per fare Hulk c’era bisogno di Lou Ferrigno (il leggendario culturista che veniva colorato di verde) finalmente nel nuovo millennio, grazie anche all’enorme successo di Matrix, Hulk si può fare al computer.

Insieme a Blade, i primi tre X-men, e gli Spider-man di Sam Raimi, questo Hulk fa parte della prima era Marvel, quando ancora non esisteva il Marvel Cinematic Universe ovvero la produzione in serie di film sui supereroi.

Cose belle: Hulk che spacca i carrarmati, aerei, cattivissimi super-cani mutanti e qualunque altra cosa si mette in mezzo al suo cammino. Molto bello il cattivo, interpretato da Nick Nolte, quello di 48 ore. Bellissima Jennifer Connelly. Lo split screen ben dosato. Stan Lee nella sua solita comparsata si fa accompagnare proprio da Lou Ferrigno.

Cose brutte: un po’ di delusione nel conflitto finale che diventa quasi esclusivamente psicologico, avrei gradito più pugni in faccia.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

Skyscraper – La potenza inarrestabile di Dwayne Johnson

2018. Regia di Rawson Marshall Thurber e con Dwayne Johnson e Neve Campbell. Budget 125 milioni, incasso 305 milioni.

The rock deve salvare la sua famiglia intrappolata in un grattacielo in fiamme

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Anni '90 Commenti brevi USA

Due nel mirino – Mel Gibson inseguito da David Carradine e Bill Duke

1990. Regia di John Badham e con Mel Gibson, Goldie Hawn, David Carradine e Bill Duke. Prodotto da Rob Cohen, musiche di Hans Zimmer. Budget 20 milioni, incasso 138 milioni.

Marianne e Rick (Hawn e Gibson) devono scappare dai cattivi (Carradine e Duke) che vogliono ucciderli per vendetta.

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Anni '70 Commenti brevi USA

Ispettore Callaghan il caso Scorpio è tuo – “Do I feel lucky?”

1971. Regia di Don Siegel, con Clint Eastwood. Musiche di Lalo Shifrin. Budget 4 milioni, incasso 36 milioni. L’ispettore Callaghan deve affrontare un serial killer che ammazza donne e bambini.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

Polar – quando ti rendi conto che uccidere qualcuno è più conveniente che pagarlo

2019. Regia del batterista svedese Jonas Akerlund e con Mads Mikkelsen e Vanessa Hudgens. Tratto dal fumetto “Polar: Came from the cold” del 2012 di Víctor Santos,

Uno dei più bravi killer professionisti sta per andare in pensione e vuole una buonuscita di 8 milioni di dollari ma il suo capo si rende conto che è più conveniente ucciderlo che pagarlo.

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Anni '90 Commenti brevi USA

End of Days – scelgo la mia Glock 9 mm

“Tra la fede e la mia glock 9mm, scelgo la mia glock 9mm”

1999, diretto da Peter Hyams e con Arnold Schwarzenegger, Robin Tunney, Gabriel Byrne, Rod Steiger, Kevin Pollak, Udo Kier. Budget 100 milioni, incasso 212.

Satana (Gabriel Byrne) vuole festeggiare l’arrivo del nuovo millennio, così scende in terra per generare l’anticristo, ma l’ex-poliziotto Jericho (Schwarzenegger) si mette in mezzo.