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Anni '90 Commenti brevi USA

End of Days – scelgo la mia Glock 9 mm

“Tra la fede e la mia glock 9mm, scelgo la mia glock 9mm”

1999, diretto da Peter Hyams e con Arnold Schwarzenegger, Robin Tunney, Gabriel Byrne, Rod Steiger, Kevin Pollak, Udo Kier. Budget 100 milioni, incasso 212.

Satana (Gabriel Byrne) vuole festeggiare l’arrivo del nuovo millennio, così scende in terra per generare l’anticristo, ma l’ex-poliziotto Jericho (Schwarzenegger) si mette in mezzo.

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Anni '80 Commenti brevi USA

Top Gun - ovvero come non fare un film d’azione

1986. Regia di Tony Scott, prodotto da Don Simpson e Jerry Bruckheimer, con protagonista Tom Cruise, Kelly McGillis, Val Kilmer. Budget 15 milioni, incasso 356 milioni

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Anni '80 Commenti brevi USA

Caccia Selvaggia – Bronson VS Marvin

1981. Regia di Peter Hunt, con Charles Bronson, Lee Marvin, Carl Weathers

Un cacciatore solitario (Bronson) dà fastidio ad un gruppo di boscaioli vendicativi e dopo che ci scappa il morto, il sergente Miller (Marvin) è costretto a intervenire.

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Anni '80 Commenti brevi USA

Commando – Quando Arnold Schwarzenegger rese il cinema d’azione un genere autonomo e indipendente

1985. Regia di Mark L Lester, sceneggiatura di Steven de Souza (quello di 48h e Die Hard), protagonista Arnold Schwarzenegger, Vernon Wells, Alyssa Milano, Bill Duke, Den Hedaya. Colonna sonora di James Horner. Candidato ai Saturn Award nel 1986 per i migliori effetti speciali che perde però per colpa di Ritorno al futuro. Budget 10 milioni, incasso 58 milioni.

Trama: I cattivi rapiscono la figlia del colonnello John Matrix per costringerlo a commettere un omicidio politico, lui ha 11 ore per trovarli, ammazzarli e riprendersi sua figlia.

“… Commando è il primo atto ufficiale del cinema d’azione anni ’80, quello che canonizza il genere, stabilisce i ruoli e le caratteristiche chiave, mettendo un punto al cinema d’azione precedente per fondare una nuova era.”

Jackie Lang, su i400calci.com

Per la prima volta Schwarzenegger interpreta un persona normale, non è un semidio sceso in terra o un personaggio fantastico o un cyborg venuto dal futuro, ma è semplicemente un padre che si dedica a sua figlia dopo un lungo passato lontano da casa. Durante i titoli di testa mentre i cattivi ammazzano senza pietà, vediamo Arnold con Alyssa (nel film padre e figlia) che vivono felici e contenti nella natura incontaminata. Questo per far capire immediatamente quanto sono belli i buoni e quanto sono brutti i cattivi, con uno schema manicheo, bianco e nero, senza grigio, senza quei personaggi borderline anni ’70. Il protagonista d’azione ha un cuore buono e rappresenta il Bene. La vendetta e la giustizia personale coincidono con il bene comune.

Cose belle: Arnold che strappa via il sedile di un auto, che sdradica una cabina telofonica con dentro un uomo e la ribalta, che tiene sospeso un tizio sull’orlo di un burrone e infine che si carica un intera armeria addosso e va ad affrontare da solo tutto l’esercito nemico. Arnold che fa battute (indimenticabile: “La prego non disturbi il mio amico, è stanco morto”). La piccola esordiente, Alyssa Milano, futura protagonista della serie tv Streghe. La spalla di Arnold (Rae Dawn Chong) che sbraita in continuazione, protesta e si lamenta sottolineando quanto sia assurda l’esperienza che sta vivendo finchè a un certo punto anche lei prende il lanciarazzi e spara. Il piccolo e spiritoso David Patrick Kelly gia visto in I guerrieri della notte e in 48 ore. Il freddo e imponente Bill Duke che rivedremo insieme ad Arnold in Predator. Il generale Arius, interpretato dal sosia di Carlo Conti, Dan Hedaya. E infine Bennett, interpretato da Vernon Wells (già visto tra i cattivi di Mad Max 2) che nel scena finale, quando John lo invita a posare le armi per un combattimento corpo a corpo, raggiunge uno stato di pura estasi. Nuovo record mondiale (dell’epoca) di kill count, 87 morti ammazzati.

Cose brutte: Nessuna.

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Anni 2010 Commenti brevi Donne d'azione USA

Atomica Bionda – Charlize Theron ancora più Furiosa

2017, regia di David Leicht, con Charlize Theron, James McAvoy. Incasso totale 100 milioni di dollari con un budget di 30. Sequel in produzione.

Nel 1989, Lorraine Broughton è un super agente segreto dell’MI6 inviata a Berlino per recuperare una lista di nomi (quali nomi? non importa) e per farlo dovrà picchiare una sacco di gente.

Charlize Theron non ha mai fatto un film d’azione vero e proprio, forse l’unico sarebbe Aeon Flux (2005) ma lì era tutta computer grafica e comunque non ve lo consiglio. Passati i 40 anni e fomentata dal grande successo di Mad Max Fury Road e in particolare del suo personaggio Furiosa, Charlize decide di fare sul serio, quindi compra i diritti del graphic novel “The coldest city” (dal quale è tratto il film) e assume David Leicht come regista.

Leicht è stuntman professionista che a un certo punto nel 2014 ha co-diretto insieme a Chad Stahelski quell’altro capolavoro che è John Wick. Charlize lo chiama e gli fa capire che non può essere solo George Miller (un australiano) l’unico che fa film d’azione con stuntmen e senza Computer graphica. Così mentre Fast and Furious risponde ai mostri della Marvel pompando ancora più computer grafica nelle scene d’azione, Atomica Bionda e John Wick rispondono invece con una super perfomance fisica di attori 50enni come Keanu Reeves e 40enni come Charlize Theron.

Cose Belle: Charlize Theron che si fa il bagno in una vasca piena di ghiaccio. Charlize Theron che si cura le ferite nuda davanti lo specchio con in sottofondo Cat People di David Bowie. Charlize Theron che picchia un sacco di gente a mani nude o con quello che gli capita accanto. La scena iniziale con Blue Monday dei New Order. La scena finale con Under Pressure dei Queen. Le luci cupe ma piene di colori. La scena di 10 minuti di botte in piano sequenza.

Cose Brutte: nessuna.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

Terminator: Genisys – vecchio, non obsoleto

2015. Regia di Alan Taylor, con Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jay Courtney, J.K. Simmons. Budget 158 milioni, incasso 440 milioni.

Trama: Kyle Reese viene mandato indietro nel tempo come nel primo film ma stavolta trova un passato completamente diverso

È una sorta di remake/reboot simpatico, divertente e nostalgico, ma per niente emozionante. Il più deludente di tutta la serie

Cose belle: l’arrivo dei Terminator, remake della sequenza iniziale dell’originale. la scena dello scuolabus che fa una giravolta in aria. J.K.Simmons.

Cose brutte: Trama inutilmemte troppo complicata con troppi Terminator cattivi e troppi viaggi nel tempo. Emilia Clarke è simpaticissima ma la sua Sarah Connor non regge il confronto con l’originale, di mamma (che salva il mondo) ce n’è una sola. Il personaggio di Kyle Reese completamente inutile. Completamente fallimentare il tentativo di ricreare quella relazione padre-figlio di terminator 2, trasformando sarah connor in una figlia e il Terminator in un papà (tanto che quando il T-800 rischia la vita, sarah fa i capricci proprio con il dodicenne john Connor nel secondo film.


P.S. Da oggi ho deciso che non guardarò più nessun trailer o video promozionale, anche se non svelano il finale fanno comunque spoiler. Vi consiglio di fare altrettanto soprattutto per questo film.

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Anni '90 Commenti brevi USA

The Boondock Saints – There was a firefight!

1999. Regia di Troy Duffy, con Sean Patrick Flanery, Norman Reedus, Billy Connoly, Willem Dafoe.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

San Andreas – California dreamin…

2015. Regia di Brad Peyton, con Dwayne Johnson, Paul Giamatti, Carla Gugino, Alexandra Daddario. Budget di 110 milioni, incasso di 474 milioni.

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Anni '80 Commenti brevi USA

Predator – Shooting jungle

1987. Regia di John McTiernan, con Arnold Schwarzenegger, Carl Weathers, Bill Duke. Budget 18 milioni, incasso 98 milioni.

Un commando militare, impegnato in una missione di salvataggio nella leggendaria isoletta di Val Verde, si imbatte in un creatura aliena che passa il tempo a catturare e a  fare a pezzi gli esseri umani solo perchè è un alieno brutto e cattivo.

Il commando è composto da 6 uomini più una donna presa in ostaggio durante la missione iniziale. Il leader del team è Schwarzy accompagnato poi da Carl Weathers all’apice della popolarità dopo aver interpretato nei primi 4 Rocky il mitico Apollo Creed, e Bill Duke già protagonista in Commando della famosa scena Io i berretti verdi me li mangio a colazione e in questo momento ho molta fame.

Il regista è John McTiernan, autore di numerosi capolavori come Die Hard (il primo e il terzo) che ha reso famoso Bruce Willis e Last action hero, grandissima opera di metacinema d’azione con Schwarzenegger protagonista.

Rientra a pieno titolo nel genere d’azione, il fatto che il cattivo sia un mostro non lo rende automaticamente un horror e poi guardate qua:

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Anni '90 Commenti brevi USA

Matrix – Quando gli effetti speciali digitali si integrarono perfettamente con le classiche botte di arti marziali

Regia e sceneggiatura di Larry e Andy Wachowski (ora Lana e Lilly), con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie Anne Moss, Hugo Weaving. Stunt-director Yuen Woo Ping. Budget 63 milioni, incasso 464 milioni. Quattro Oscar (montaggio, suono, effetti sonori, effetti speciali). Un sequel diviso in due parti, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions.

Trama: In un futuro remoto le macchine hanno creato un mondo virtuale chiamato Matrix per tenere in schivitù la razza umana. Un gruppo di ribelli combatte per la libertà.

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Anni 2000 Commenti brevi USA

xXx – Benvenuti in zona Xander

E’ il secondo film del regista Rob Cohen con protagonista Vin Diesel. Nel 2001 avevano fatto il primo Fast and Furious. Uscito nel 2002, il film è costato 88 milioni di dollare e ne ha guadagnato 277. Due sequel, nel 2005 xXx 2- the next level (senza Vin Diesel) e nel 2017 xXx – Il ritorno di Xander Cage.

Gli americani devono salvare il mondo da un organizzazione terroristica ma tutti i loro agenti segreti falliscono quindi tentano un nuovo approcio strategico: mandare sotto copertura un criminale, un uomo di strada che “non puzzi di sbirro” e tra questi il più astuto e coraggioso è Xander Cage, detto xXx, un amante dello sport estremo illegale.

Cose belle: Vin Diesel che salva il mondo con acrobazie folli, Samuel L. Jackson con tutta la metà sinistra della faccia sfregiata, compare anche il mitico Danny Trejo. Molto bella anche la colonna sonora, tutta rock, con i Rammstein nella scena iniziale che cantano Fuer Frei con un lancia fiamme.

Cose brutte: la protagonista femminile è Asia Argento, non mi piace nè lei nè il suo personaggio.

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Il Grande Match – Non è Rocky Balboa VS Jake LaMotta

2013. Regia di Peter Segal, conRobert De Niro, Sylvester Stallone, Jon Bernthal kevin Hart e Kim Basinger

Due ex-pugili ormai settantenni vogliono stabilire una volta per tutte chi è il più forte e quindi organizzano il grudge match cioè l’incontro del risentimento (come da titolo orginale).

In realtà non è nemmeno un film d’azione, è una commedia, ma comunque gente che si vuole menare. Non è Rocky 7, non è il sequel di Toro Scatenato e soprattutto non è Rocky Balboa VS Jake LaMotta. Stallone e De Niro sono stati scelti ovviamente per aver interpretato in passato due famosissimi boxer, ma in questo film interpretano altri personaggi che non c’entrano niente con quelli.

Cose belle: L’incontro di box finale, due settantenni che si picchiano sono molto divertenti. De Niro c’ha la panza, perchè a parte Toro Scatenato non ha mai interpretato personaggi muscolosi e non ha mai fatto body building. Stallone invece c’ha sempre tenuto al fisico e infatti nonostante l’età riesce a mostrare ancora una corpo allenato (ma anche lui non scherza con la panza). Aldilà dell’incontro di box i due protagonisti si scontrano per tutto il film sin dalle prime scene, si distruggono con battute sull’età e sul fisico ormai decrepito e si picchiano in più di un occasione fuori dal ring con delle mini-risse abbastanza divertenti.

Cose brutte: c’era proprio bisogno di questo film?

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The Last Stand – Il grande ritorno di Arnold

2013. Regia di Kim Ji-Woon, con Arnold Scwharzenegger, Forest Whitaker, Peter Stormare, Luis Guzmán. Budget 45 milioni, incasso 49 milioni.

Lo sceriffo di Sommerton, una piccola e tranquillissima cittadina al confine con il Messico dve bloccare il passaggio ad un pericolosissimo trafficante di droga evaso dal carcere e alla guida di una corvette speciale con più di 1000 cavalli.

Primo film di Arnold appena finita la carriera politica

Cose belle: Schwarzenegger spara con una mitragliatrice della seconda guerra mondiale dopo un testa coda con uno scuolabus, si butta da un tetto mentre spara in testa ad uno dei cattivi, e infine un inseguimento ad alta velocità tra i campi di grano e scazzottata finale. Non manca niente, tipico film alla Schwarzenegger. Simpaticissimo anche Luis Guzman nel ruolo di vice sceriffo e anche Forest Whitaker nel ruolo dell’agente dell’FBI che segue il caso.

Cose brutte: nessuna

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I Mercenari 3 – Perché non c’è Bruce Willis?

2014. Regia di Patrick Hughes, con Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Mel Gibson, Harrison Ford, Jason Statham, Antonio Banderas, Jet Li, Wesley Snipes, Dolph Lundgren e tanti altri muscolosi ma meno conosciuti.

Barney Ross (Stallone) deve affrontare un vecchio amico, Stonebanks (Gibson), creduto morto e ora passato al lato oscuro della forza. Per questa missione però Ross decide di sciogliere la vecchia  squadra (Statham, Lundgren, Couture, Crews) per reclutarne una nuova e più giovane.

Non c’è Bruce Willis perchè voleva 4 milioni ma la produzione non voleva darglieli, cosa un po’ strana perchè comunque Willis è un amico sia di Sly che di Schwarzy e per questo aveva partecipato gratis nel primo film, però vabbè. Si aggiunge invece al cast Wesley Snipes che ha veramente trascorso tre anni in carcere per evasione fiscale, Harrison Ford che prende il posto di Bruce Willis e Antonio Banderas così a caso.

Cose belle: poche, soprattutto in confronto ai due precendenti. E’ una gran bella rimpatriata tra di vecchie glorie, imperdibile per tutti gli appassionati del genere d’azione e per tutti i fan di uno qualsiasi dell’enorme e imponente cast.

Cose brutte: Perde quel minimo di serietà che c’era nel primo film (grazie a Mickey Rourke) e perde anche quella comicità e autoironia del secondo (che culmina nella comparsata di Chuck Norris). L’azione c’è ma non è personalizzata. Schwarzenegger uccide i cattivi semplicemente premendo il grilletto di una mitragliatrice senza nemmeno regalarci una sua battuta epica. Wesley Snipes e Jason Statham non ci fanno vedere nemmeno una mossa di arti marziali, per non parlare poi di Jet Li che viene inserito nel cast ordinario ma appare nel film per 5 minuti. Il massimo dell’azione che ci regala Harrison Ford è guidare un elicottero e poi Antonio Banderas, l’elemento comico del gruppo, parla tanto, troppo, ed ogni volta che tocca a lui parte in sotto fondo la musica caliente latinoamerica. Mel Gibson, apparte qualche pugno nella scena finale con Stallone, non fa altro che parlare e organizzare la conquista del mondo.