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Anni 2010 Commenti brevi

John Wick – il ritorno degli stuntmen

2014. Regia di Chad Stahelski e David Leitch, con Keanu Reeves, Willem Dafoe. Incasso 89 milioni di dollari, budget di 30 milioni.

Trama: Il figlio di un boss della mala picchia John Wick, gli ruba l’auto e gli ammazza il cagnolino. Vendetta.

Dopo più di un decennio di computer graphica, Hollywood finalmente si risveglia grazie al lavoro di due stuntmen professionisti, Chad Stahelski e David Leitch, che avevano già lavorato con Keanu Reeves in Matrix (1999).

Cose Belle: La faccia di John Wick (Keanu Reeves) mentre toglie via il sangue del suo cagnolino dal pavimento che preannuncia la vendetta devastante. Le scene d’azione rapide e letali, combattimenti corpo a corpo e sparatorie (John Wick spara mentre picchia). Willem Dafoe che aiuta John. Il Continental e le sue regole ferree. Piccola comparsata del leggendario David Patrick Kelly (vedi Commando) nel ruolo di Charlie, quello che viene a pulire casa dopo un massacro.

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Anni 2000 Commenti brevi

The Protector – Ginocchiate volanti

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2005. Regia di Prachya Pinkaew, con Tony Jaa. Budget 5 milioni, incasso 27 milioni

Trama: I cattivi rapiscono e fanno del male agli elefanti personali di Tony Jaa. Botte.

Dopo il grande successo di Ong Bak, Tony Jaa ritorna a menare la gente con ancora più violenza e pone le basi di un futuro cinema d’azione che arriverà anche ad Hollywood qualche anno più tardi.

Cose Belle: Toni Jaa che va in giro per Sidney gridando alla gente “dove sono i miei elefanti?!!”, che mena i cattivi senza alcun limite, combattimenti estremi con le bellissime ginocchiate volanti dritte al petto dei cattivi. Bello anche il combattimento contro il capoeirista.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2000 Commenti brevi

Chocolate – un film di botte thailandese senza Tony Jaa

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2008. Regia di Prachya Pinkaew, con Yanin “Jeeja”. Coreografie di Panna Rittikrai.

Trama: una ragazzina autistica, abilissima nell’arte del Muay thai, deve recuperare i soldi per le cure mediche della madre malata

Cose belle: tante ma tante botte

Cose brutte: trama e personaggi molto poco empatici. Recuperare i soldi con la violenza, anche se per un nobile scopo, non è un comportamento tipico da “eroe d’azione”, anzi è più da villain.