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Anni '80

Predator – Shooting Jungle

1987. Di John Mctiernan, con Arnold Schwarzenegger, Carl Weathers, Bill Duke, Shane Black, Sonny Landham, Elpidia Carrilo. Musiche di Alan Silvestri. Effetti speciali di Stan Winston. Budget di 15 milioni di dollari, incasso 100 milioni.

Immaginate uno slasher tipo Halloween, al posto di Micheal Myers mettete un mostro alieno, poi sostituite i giovani pischelli da uccidere con un commando di supersoldati e sostituite la classica protagonista femminile con Arnold Schwarzenegger.

Nonostante la presentazione di basso livello, è un film in realtà molto intenso e innovativo. Tralasciando l’ampissimo discorso sulla paura del diverso, la cosa più interessante è la profonda trasformazione dei protagonisti. La prima parte è un mini-film d’azione anni ’80, dalla presentazione epica dei personaggi (vedi la discesa dall’elicottero e il muscoloso saluto con braccio di ferro tra Schwarzy e Weathers) fino alla supersparatoria per completare la missione di salvataggio. Nella seconda parte, dopo la simbolica uccisione dello scorpione, i potenti e pieni di sè uomini d’azione diventano delle deboli prede spaventate e vediamo tutta la loro paura espolodere nella famosa scena “shooting jungle”. Molto intenso il personaggio di Billy, quello che più di tutti mostra la sua paura tanto che alla fine decide di non scappare più. Interessante la scelta di aggiungere al commando spaventato la giovane donna prigioniera. Da notare nel cast Shane Black famoso sceneggiatore di film d’azione tra cui Arma Letale.

In questo film, i forti e muscolosi eroi d’azione anni ’80 vengono violentamente traumatizzati da un nemico invincibile che li terrorizza a morte, rappresentando così l’inizio della fine dell’edonismo reaganiano che ha dominato il cinema d’azione americano di quegli anni, e infatti, l’anno dopo, proprio lo stesso regista Mctiernan con Die Hard rivoluziona definitivamente la figura del protagonista d’azione.

Senza dubbio tra i 100 migliori film d’azione della storia.

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Anni '80 Commenti brevi

Caccia Selvaggia – Bronson VS Marvin

1981. Regia di Peter Hunt, con Charles Bronson, Lee Marvin, Carl Weathers

Un cacciatore solitario (Bronson) dà fastidio ad un gruppo di boscaioli vendicativi e dopo che ci scappa il morto, il sergente Miller (Marvin) è costretto a intervenire.

Se vi stavate chiedendo dove, gli sceneggiatori di John Wick (2014), avessero preso l’idea del povero cane ammazzato per dare inizio al massacro, la risposta è proprio Caccia Selvaggia.

Inoltre molte scene d’azione ricordano il primo Rambo (1982) che forse si è ispirato a Caccia Selvaggia o il contrario, visto che la storia di Rambo era già pubblica dal 1972.

Il regista Peter Hunt è quello che ha diretto nel 1969 l’unico film di 007 con George Lazenby, Al servizio segreto di sua Maestà, da molti ormai rivalutato e da alcuni considerato addirittura il migliore della serie (dopo Skyfall, si lo è).

Cose belle: Charles Bronson e Lee Marvin di nuovo insieme dopo Quella sporca dozzina del 1967. Bronson che parla poco e spara tanto, Marvin che invece cerca di sparare il meno possibile per farsi carico di tutte le battute importanti del film. Carl Weathers che fa sempre simpatia. Ottime le scene d’azione e le sparatorie.

Cose brutte: direi nessuna, posso giusto dire che manca un scontro vero, face to face, tra i due giganti del cinema da duri, Bronson e Marvin che, anche se giocano al gatto e il topo, sembrano in realtà nella stessa squadra (ma forse non è una cosa brutta…)