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Anni '80 Commenti brevi

Il vendicatore – Dolph Lundgren truccato malissimo

Il vendicatore - The Punisher

1989. Regia di Mark Goldblatt e con Dolph Lundgren. Prodotto da Robert Mark Kamen.

Trama: Frank Castle si allea con la mafia per combattere la Yakuza

Primo dattamento cinematografico di “The Punisher”, un ex soldato che dopo aver perso moglie e figli in un attentato della mafia, decide di fare giustizia da solo. Quello che contraddistingue il personaggio è il non avere nessuna pietà nei confronti dei cattivi. Non si risparmia quindi a torturare e ammazzare tutti quelli che se lo meritano mandando a quel paese il “noi non siamo come loro!”.

Prodotto (ma non sceneggiato) da Robert Mark Kamen, sceneggiatore di Arma Letale, Karate Kid e Transporter e vari altri, e tradotto in italiano come il vendicatore e non il punitore (non sono sinonimi!), è un film abbastanza brutto e forse la colpa è proprio di Lundgren, o meglio, di chi lo ha scelto per questo ruolo. Lo consiglio solo agli appassionati del genere.

Cose belle: Lundgren che distrugge il locale della Yakuza con la mitragliatrice mi ricorda un po’ la scena shooting jungle di Predator. Carini i titoli di testa

Cose brutte: Lundgren, truccato malissimo, è troppo freddo, sembra un Terminator/vampiro, e non riesce a trasmettere quella sofferenza che invece pervade il personaggio di Frank Castle.

Molto meglio il The Punisher del 2004 con Thomas Jane, ancora meglio The Punisher: War Zone del 2008 con Ray Stevenson e meglio di tutti la serie tv del 2017 con Jon Bernthal.

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Anni 2010 Commenti brevi USA

I Mercenari 3 – Perché non c’è Bruce Willis?

2014. Regia di Patrick Hughes, con Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Mel Gibson, Harrison Ford, Jason Statham, Antonio Banderas, Jet Li, Wesley Snipes, Dolph Lundgren e tanti altri muscolosi ma meno conosciuti.

Barney Ross (Stallone) deve affrontare un vecchio amico, Stonebanks (Gibson), creduto morto e ora passato al lato oscuro della forza. Per questa missione però Ross decide di sciogliere la vecchia  squadra (Statham, Lundgren, Couture, Crews) per reclutarne una nuova e più giovane.

Non c’è Bruce Willis perchè voleva 4 milioni ma la produzione non voleva darglieli, cosa un po’ strana perchè comunque Willis è un amico sia di Sly che di Schwarzy e per questo aveva partecipato gratis nel primo film, però vabbè. Si aggiunge invece al cast Wesley Snipes che ha veramente trascorso tre anni in carcere per evasione fiscale, Harrison Ford che prende il posto di Bruce Willis e Antonio Banderas così a caso.

Cose belle: poche, soprattutto in confronto ai due precendenti. E’ una gran bella rimpatriata tra di vecchie glorie, imperdibile per tutti gli appassionati del genere d’azione e per tutti i fan di uno qualsiasi dell’enorme e imponente cast.

Cose brutte: Perde quel minimo di serietà che c’era nel primo film (grazie a Mickey Rourke) e perde anche quella comicità e autoironia del secondo (che culmina nella comparsata di Chuck Norris). L’azione c’è ma non è personalizzata. Schwarzenegger uccide i cattivi semplicemente premendo il grilletto di una mitragliatrice senza nemmeno regalarci una sua battuta epica. Wesley Snipes e Jason Statham non ci fanno vedere nemmeno una mossa di arti marziali, per non parlare poi di Jet Li che viene inserito nel cast ordinario ma appare nel film per 5 minuti. Il massimo dell’azione che ci regala Harrison Ford è guidare un elicottero e poi Antonio Banderas, l’elemento comico del gruppo, parla tanto, troppo, ed ogni volta che tocca a lui parte in sotto fondo la musica caliente latinoamerica. Mel Gibson, apparte qualche pugno nella scena finale con Stallone, non fa altro che parlare e organizzare la conquista del mondo.