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Anni 2000 Commenti brevi

Danny the Dog – quando Luc Besson poteva vincere un Oscar

2005. Regia di Louis Leterrier, scritto e prodotto da Luc Besson, con Jet Li, Morgan Freeman e Bob Hoskins. Budget 45 milioni, incasso 50 milioni.

Trama: La vita di Danny, cresciuto fin da piccolo per diventare un spietato killer, cambia completamente grazie ad un pianista cieco.

Una trama commovente che se Besson ci avesse costruito un film drammatico sicuramente ci vinceva almeno due o tre Oscar, e invece no, ha preferito usare la storia di un “giovane immigrato che si libera dalla schiavitù grazie alla musica e all’amore” solo come scusa per farci vedere Jet Li che mena di botte la gente.

Besson si limita quindi a sceneggiatura e produzione e affida la regia a Louis Leterrier con cui ha già lavorato per Transporter (2002).

Cose belle: Bob Hoskins. Combattimenti perfetti coreografati dal leggendario Yuen Woo Ping.

Cose brutte: la parte intermedia del film piena di scena romantiche che stonano con il resto del film. Jet Li 40enne che interpreta un 20enne.

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Anni '90 Commenti brevi Donne d'azione

Nikita – La prima donna d’azione d’occidente

1990. Regia e sceneggiatura di Luc Besson. Protagonista Anne Parillaud, Tchéky Karyo, Jean Reno e Jeanne Moreau. Trama: la tossicomane pluriassassina Nikita viene trasformata in killer professionista dal governo francese

Forte del successo di Le Grand bleu, film biografico/drammatico del 1988, Luc Besson cambia genere e scrive un thriller d’azione con una protagonista femminile, Nikita (nome ispirato dall’omonima canzone di Elton John).

E’ sicuramente il miglior film di Luc Besson, insieme a Leon, ed è importante anche perchè introduce nel mondo del cinema d’azione una protagonista femminile. Difficile trovarne altre prima di lei: Pam Grier? si ma non erano d’azione, erano film d’exploitation; Linda Hamilton in Terminator? Quella del ’92 sicuramente si ma quella dell’84 no; Sigourney Weaver in Alien? si però anche quello non è d’azione ma horror. Mi viengono in mente soltanto Michelle Yeoh e Cynthia Rothrock che già nel 1985 erano protagonista d’azione in Yes, Madam, ma se restiamo nel mondo occidentale Nikita è senza dubbio la prima.

Cose belle: La scena iniziale. Le musiche. La sparatoria al ristorante con il salto finale nel tubo di scarico rifuti. Divertente la scena del primo appuntamento (“Ti posso raccontare una cosa che mi è successa oggi?” “No.”).

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Anni 2010 Commenti brevi Francia

Taken 2 – se vuoi far sapere a qualcuno dove sei, lancia una granata

2012. Regia di Olivier Megaton. Scritto da Luc Besson e Robert Mark Kamen, prodotto da Luc Besson, con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Rade Šerbedžija. Budget 45 milioni, incasso 376 milioni.

Trama: La vendetta degli albanesi di Tropoje.

Avete mai immaginato un sequel di Commando? I parenti del generale Arius o un figlio segreto di Bennett che si vendicano della strage compiuta da John Matrix. Negli anni ’80 nessuno sentì il bisogno di fare un sequel di Commando, il cinema d’azione era appena esploso e Hollywood sfornava nuovi film d’azione con nuove star d’azione praticamente ogni mese. Invece negli anni 2000 la situazione è diversa, il classico cinema d’azione è ormai tramontato e ora Hollywood ogni mese sforna film di supereroi. Luc Besson aveva lanciato il primo S.O.S. dall’Europa già con il primo Taken nel 2008 ma i soccorsi tardavano ad arrivare. L’unico che aveva ricevuto e compreso il messaggio è stato Stallone che ha cercato di riavviare il sistema con I Mercenari nel 2010, ma il Marvel Cinematic Universe fa incassi stratosferici e quindi Hollywood continua a produrre ogni mese film di supereroi. Dunque Luc Besson sente la necessità di mandare un secondo segnale, Taken 2 – la vendetta.

Cose belle: Maggie Grace, in bikini e camicetta, che lancia granate per le strade di Istanbul per far capire al padre dove si trova. L’inseguimento automobilistico che si conclude con l’irruzione nell’ambasciata americana (che comunque non sta a Istanbul ma ad Ankara). Il combattimento finale.

Cose brutte: troppo miele. Kim con il fidanzatino. Kim che prova a far rinnamorare i genitori. Lenny che litiga con il marito e ricasca tra le braccia di Bryan.

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Anni 2000 Commenti brevi Francia

Io vi troverò – 56 anni non sono troppi per diventere una star d’azione

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2008. Regia di Pierre Morel. Scritto da Luc Besson e Robert mark Kamen, prodotto da Luc Besson e con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen e Xander Barkeley. Budget 22 milioni, incasso 228 milioni.

Brian Mills ha 96 ore per trovare e salvare sua figlia rapita dalla mafia albanese a Parigi.

Non so chi siete, nè che cosa volete, se cercate un riscatto sappiate che non pessiedo denaro, però io possiedo delle capacità molto particolari, che ho acquisito durante la mia lunga carriera, che fanno di me un incubo per gente come voi. Se lasciate andare mia figlia, la storia finisce qui. Non verrò a cercarvi, non vi darò la caccia. Ma se non lo farete, io vi cercherò, vi troverò e vi ucciderò.

Bryan Mills

Se Commando segna la nascita del cinema d’azione hollywodiano, Io vi troverò ne segna la ri-nascita.

Il messaggio di Luc Besson per gli americani è molto chiaro: investite sugli stuntmen (non sui computer), e soprattutto non preoccupatevi di sembrare vecchi.

Non a caso questo film arriva in un periodo in cui i vecchi big d’azione si stanno ritirando dalle scene perchè ormai over 50 e Hollywood investe tutto sulla nuovissima Computer Grafica (e quindi film di supereroi).

Il messaggio Besson l’aveva mandato già diverse volte, con The Transporter (2002) e Banlieue 13 (2004), ma gli americani facevano finta di non sentire così Besson nel 2008 cerca di parlargli in modo più semplice possibile e realizza un film di produzione francese ma in tutto e per tutto americano. Lingua originale in inglese, cast americano (Liam Neeson è irlandese in realtà ma è molto conosciuto e apprezzato in America soprattutto per il ruolo da protagonista in Shindler’s List di Spielberg), i buoni sono gli americani e i cattivi sono non americani. Oltre a questo c’è da considerare che Liam Neeson nel 2008 aveva 56 anni, soltanto qualche anno più giovani di tutti quei big che già erano in pensione.

Questa volta il messaggio arriva. E Hoolywood anche se non la smette con i film al computer dei supereroi (anzi aumenta la produzione), ricomincia a finanziare il classico stuntmen-action e ricomincia prorio con una bella rimpatriata di vecchie glorie in I Mercenari (2010) per poi raggiungere l’apice con John Wick (2014).

Cose belle: La scena della telefonata che ormai fa parte della storia del cinema. Liam Neeson che ammazza mezza Parigi. Marco da Tropoia lasciato attaccato alla corrente. Il massacro finale sullo yacht. Maggie Grace già protagonista della serie-tv Lost. Famke Janssen, la fidanzata di Wolverine in X-Men. Xander Berkeley, attore molto bravo ma relegato ad un ruolo troppo inutile.

Cose brutte: Nessuna

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Anni 2010 Commenti brevi Francia

Valerian e la città dei mille pianeti

2017. Regia di Luc Besson. con Cara Delevingne, Dane Dehaan, Clive Owen, Rihanna, Etthan Hawke.

Trama: In una galassia lontana lontana… Valerian e Laureline devono salvare 30 milioni di esseri viventi (non solo umani) dalla distruzione.

Basato sul fumetto francese Valérian et Laureline del 1967. E’ il film più costoso nella storia del cinema francese con un budget di 197 milioni di dollari, battendo il precedente record di Asterix alle olimpiadi (113 milioni), incasso di 225 milioni.

Cose belle: La scena iniziale con Space Oddity di David Bowie e la carrellata di capitani spaziali che danno il benvenuto agli alieni interpretati da una serie di colleghi di Luc Besson (Olivier Megaton, Louis Leterrier, Benoit Jacquot). Personaggi divertenti con cast stellare, oltre i due protagonisti abbiamo Clive Owen che fa il cattivone, Ethan Hawke che fa un mezzo-pappone, Rihanna la trasformista e comparsata anche di Rutger Hauer.

Cose brutte: trama abbastanza prevedibile e poi lo spiegone finale di Laureline su cosa sia veramente l’amore è stato davvero un brutto colpo.

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Anni '90

Taxxi – L’azione leggera di Luc Besson

1998. Regia di Gérard Pirès, con Samy Naceri, Frédéric Diefenthal, Marion Cotillard. Budget 9 milioni, incasso 45 milioni.

Trama: Un tassista e un poliziotto collaborano per catturare una banda di criminali tedeschi.

Dopo aver diretto i tre grandi successi, Nikita, Leon e Il Quinto Elemento, Luc Besson cambia mestiere, lascia il posto da regista ad altri colleghi esordienti francesi, in questo caso Gérard Pirès, e si limita a sceneggiatura e produzione.

Un film breve, semplice e divertente, con zero computer graphica e tutto lavoro di stuntmen. Ottimo successo di pubblico, sommando anche gli incassi dei 3 sequel ha guadagnato in tutto il mondo oltre 200 milioni di dollari, che per un film francese è da record.

Cose belle: La scena d’apertura, scendere dal motorino con una capriola in avanti, le acrobazie folli degli stuntmen, la sparatoria completamente gratuita contro il ministro, i tassisti coreani. Indubbiamente Marion Cotillard. La coppia di protagonisti molto divertente, carini anche i personaggi femminili.

Cose brutte: scene comiche un po’ troppo ingenue

P.S. Qualcuno per caso ha capito perchè in Italia il titolo originale Taxi è diventato Taxxi?

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Anni '90 Commenti brevi Donne d'azione Francia

Leon – Un killer analfabeta e una bambina problematica

1994. Regia e sceneggiatura di Luc Besson, con protagonista Jean Reno, Natalie Portman, Gary Oldman. Incasso totale 46 milioni di dollari con budget di 13 milioni.

Il killer professionista Leon si dovrà prendere cura della piccola Matilda la cui famiglia è stata stermianta da una poliziotto corrotto

Bellissimo film e sembra in realtà una rielaborazione del precedente successo di Besson Nikita (1990), infatti Jean Reno torna a interpretare un killer professionista e Matilda sembra una piccola Nikita.

Cose belle: Il killer professionista Leon sembra un bambino spaventato, mentre la bambina Matilda ha il sangue freddo del vero killer. Le vite di questi personaggi diventano affascinanti proprio nel momento che in cui si incontrano e si intrecciano. Il cattivo interpretato da Gary Oldman, doppiato da Tonino Accolla. Scena finale epica.

Cose brutte: nessuna

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Anni 2010 Commenti brevi Francia

Taken 3 – Continuano a prendere le sue cose…

2015. Regia di Oliver Megaton. Scritto da Luc Besson e Robert Mark Kaman. Prodotto da Luc Besson. Con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Forest Withaker, Dougray Scott. Budget 48 milioni, incasso 326 milioni. Ultimo capitolo di una trilogia.

Trama: Bryan Mills, accusato dell’omicidio dell’ex moglie, scappa per dimostrare la sua innocenza e trovare il vero colpevole.

Se il primo Taken è stato un film simbolicamente molto importante, i due sequel sono soltanto due sequel. Il secondo capitolo ha mantenuto una trama elementare, ovvero la vendetta degli albanesi, invece in questo terzo film, Besson e Kamer, hanno elaborato un astuto complotto messo in atto ai danni del nostro amato protagonista.

Cose belle: Vari combattimenti. Inseguimenti contromano in autostrada. Almeno in un paio di occasioni Bryan rimane coinvolto in esplosioni e gravi incidenti ma ovviamente ne esce indenne. Scena finale epica (come fermare un aereo con una porsche) che vale tutto il film.

Cose brutte: trama un po’ troppo contorta, considerando che nel primo e secondo film è praticamente assente.