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Anni 2010

Mission: Impossible 4 – senza Ving Rhames

2011. Regia di brad Bird, con Tom Cruise, Jeremy Renner, Paula Patton, Simon Pegg e Michael Nyqvist, Josh Holloway. Musiche di Michael Giacchino. Budget 145 milioni, incasso 695 milioni.

Trama: Ethan deve evitare la guerra nucleare tra Russia e USA.

Viene forzatamente cancellata la storia d’amore di Ethan del terzo capitolo, e il protagonista torna ad essere l’eroe solitario pronto a tutto per salvare l’umanità.

Cose belle: la scena iniziale nel Cremlino e quella della scalata del grattacielo (anche se un po’ troppo esibizionista). Il personaggio di Benji.

Cose brutte: trama troppo fredda, non coinvolgente e poi manca il simpatico Ving Rhames.

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Anni 2000 Commenti brevi

Mission: Impossible 3 – la famosa “zampa di lepre”

2006. Regia di J.J. Abrams, con Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Michelle Monaghan, Simon Pegg, Laurence Fishburne. Musiche di Michael Giacchino. Budget 150 milioni, incasso 398 milioni.

Trama: Ethan deve recuperare un misterioso oggetto in mano al cattivo e contemporaneamente salvare sua moglie.

Nonostante sia il primo film ad avere un frenata al box office, è il migliore della serie. C’è un ottimo cattivo, il protagonista non è più così egocentrico come nel secondo capitolo, e tutto viene costruito su Ethan che deve salvare la moglie, tanto che l’oggetto del contendere, la “zampa di lepre”, è solo un Mcguffin ovvero una scusa per far partire l’azione senza nemmeno spiegare cosa sia.

Cose belle: Tante sparatorie con tanti effetti speciali. Divertente il chip che ti esplode in testa e il metodo per disinnescarlo. Tra i romani rimasti bloccati dal furgone in avaria si può notare il mitico Andrea Sartoretti.

Cose brutte: nessuna

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Commenti brevi

Mission: Impossible 2 – Ethan Hunt il supermacho

2000. Regia di John Woo, con Tom Cruise, Dougray Scott, Thandie Newton, Ving Rhames, Anthony Hopkins. Musiche di Hans Zimmer. Budget 125 milioni, incasso 546 milioni.

Trama: Ethan deve recuperare un virus letale in mano a un gruppo di terroristi.

Nonostante l’ottima regia d’azione di John Woo e le musiche dirette da Hans Zimmer, questo secondo capitolo risulta il più pomposo e egocentrico della serie. Il personaggio di Cruise cambia completamente rispetto al primo film e diventa un supermacho sexy (con folta chioma al vento).

Cose belle: le scene d’azione tipiche di John Woo con tanti proiettili ed esplosioni a rallentatore. La famosa “took a look around” dei Limp Bizkit. Tra i vari scagnozzi del cattivo si può notare un allora sconosciutissimo Dominic Purcell.

Cose brutte: la scena iniziale di Cruise che scala le montagne troppo egocentrica e inutile così come troppo lunga e noiosa la parte di arruolamento della donna. Piccioni e colombe in volo mistico.

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Anni '90

Mission: Impossible – Tom Cruise scende in campo

1996. Regia di Brian De Palma, con Tom Cruise, John Voight, Jean Reno, Ving Rhames. Budget 80 milioni, incasso 458 milioni. Musiche di Danny Elfman.

Trama: Ethan Hunt viene incastrato e deve scoprire i veri traditori all’interno CIA

Tom Cruise, a 34 anni, decide che è il momento di entrare a gamba tesa nel mondo del cinema d’azione (ricordo che Top Gun non è un film d’azione), così insieme a Paula Wagner convince la Paramount a realizzare una versione cinematografica della serie tv Mission: Impossible (1966-1973) creata da Bruce Geller, da cui il famoso tema musicale composto al tempo da Lalo Shifrin.

Incaricano Brian De Palma come regista, Danny Elfman per le musiche e ci buttano dentro anche Jean Reno e Ving Rhames (da poco usciti dal successo rispettivamente di Leon e Pulp Fiction).

Il risultato è un record di incassi che dà il via a una lunga saga d’azione, è già pronto il settimo capitolo ed è in lavorazione l’ottavo, sempre con protagonista Tom Cruise ormai 60enne.

Cose belle: la conversazione al ristorante con esplosione di acquario. Storica la scena dell’intrusione nella sede della CIA. Sequenza finale treno-aereo.

Cose brutte: nessuna