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Anni 2000 Commenti brevi

Danny the Dog – quando Luc Besson poteva vincere un Oscar

2005. Regia di Louis Leterrier, scritto e prodotto da Luc Besson, con Jet Li, Morgan Freeman e Bob Hoskins. Budget 45 milioni, incasso 50 milioni.

Trama: La vita di Danny, cresciuto fin da piccolo per diventare un spietato killer, cambia completamente grazie ad un pianista cieco.

Una trama commovente che se Besson ci avesse costruito un film drammatico sicuramente ci vinceva almeno due o tre Oscar, e invece no, ha preferito usare la storia di un “giovane immigrato che si libera dalla schiavitù grazie alla musica e all’amore” solo come scusa per farci vedere Jet Li che mena di botte la gente.

Besson si limita quindi a sceneggiatura e produzione e affida la regia a Louis Leterrier con cui ha già lavorato per Transporter (2002).

Cose belle: Bob Hoskins. Combattimenti perfetti coreografati dal leggendario Yuen Woo Ping.

Cose brutte: la parte intermedia del film piena di scena romantiche che stonano con il resto del film. Jet Li 40enne che interpreta un 20enne.

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Anni '70 Commenti brevi Jackie Chan

Drunken Master – quando finalmente Jackie Chan tira fuori tutto il Jackie Chan che c’è in lui

1978. Regia di Yuen Woo Ping. Protagonista Jackie Chan.

Trama: Il giovane Wong deve imparare l’arte del Kung Fu ubriaco dal severo maestro Su e affrontare un pericoloso killer che vuole ucciderli.

Prima di Drunken Master, Jackie Chan è in realtà già protagonista in Il serpente all’ombra dell’aquila, sempre del 1978, e sempre diretto e coreografato da Yuen Woo Ping. Pochi mesi dopo questo primo esperimento, fomentati dal grande successo ottenuto, Woo Ping e Chan fanno subito un bis ovvero Drunken Master, che seppur con titolo e trama differenti, è una sorta di remake de Il serpente all’ombra dell’Aquila, con un cast pressochè identico e soprattuto stesso schema di personaggi (Jackie che fa il giovanotto ingenuo combina-guai e il padre di Woo Ping che fa il vecchio maestro).

Cose Belle: Mix perfetto tra arti marziali e comicità. Ogni combattimento è coreografato sempre con uno stile comico, molto divertente quello con la zia, con “pallottola”, e con il cattivo finale. Divertente anche il personaggio di Chan e tutti i suoi tentativi di sfuggire ai suoi doveri.

P.S.

Ci sarà un sequel, Drunken Master 2, nel 1994, senza Woo Ping. Anche se manca il vero e proprio maestro ubriaco e Jackie è ormai troppo grande per interpretare il ragazzetto combina-guai, è comunque un ottimo bis di combattimenti (le botte finali hanno richiesto 6 mesi di lavorazione, con Jackie che prende fuoco più volte e “cade” sui carboni ardenti).

Chi è Yuen Woo Ping? Regista e artista marziale, diventerà famoso in Occidente nei primi anni 2000 come coreografo delle sequenze di combattimento in film di successo come Matrix, La tigre e il dragone e Kill Bill.

In realtà Jackie ottiene un primo ruolo da protagonista già nel 1976 in “New Fist of Fury” (sequel di Fist of fury ovvero Dalla Cina con furore). I cinesi cercarono in tutti i modi di resuscitare Bruce Lee e ci provarono anche con Jackie Chan ma Jackie Chan non è Bruce Lee, il risultato fu un enorme flop e così Jackie finalmente fu lasciato libero di andare per la sua strada.

Nella prima stagione di Dragon Ball il genio delle tartarughe partecipa al torneo di arti marziali con il nome di Jackie Chan e nel combattimento contro Goku usa la tecnica del drunken master

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Anni '90 Cina Commenti brevi Donne d'azione

Wing Chun – il Kung Fu inventato da una donna

1994. Regia e coreografie di Yuen Woo Ping, con Michelle Yeoh e Donnie Yen. Trama: Yim Wing Chun deve proteggere il suo villaggio da un gruppo di criminali.

E’ una sorta di sequel di un omonima serie televisiva con protagonisti Yeun Biao e Sammo Hung (amici e colleghi di Jackie Chan). Abbastanza sconosciuto in Occidente ma l’ho voluto comunque recuperare (in cinese con sottotitoli in inglese) perchè meritano cast e regia.